
L'obiettivo è chiaro: realizzare la rete tram del Luganese, nella sua completezza, per il 2023.
Lo ha affermato a chiare lettere il direttore del Dipartimento del Territorio, Claudio Zali, ieri sera all'assemblea delle Ferrovie Luganesi SA, la società che gestisce la Lugano-Ponte Tresa.
Zali ha illustrato la rete tram che il Cantone intende sviluppare, sia sull'attuale linea che su altre, nuove, per andare a formare l'ormai famosa "H" e alleviare i problemi di traffico che affliggono il Luganese.
Il consigliere di Stato ha affermato di credere molto nel progetto e di considerarlo prioritario. Il Cantone, ha spiegato, si farà sentire a Berna per ottenere un adeguato sussidio federale, con l'obiettivo di far entrare in funzione la rete tram già nel 2023.
Zali ha poi parlato anche di posteggi abusivi. Nei soli Comuni di Agno, Manno e Bioggio ve ne sono circa 1'600, secondo una recente indagine del Dipartimento del Territorio. Eliminarli scoraggerà i loro utenti ad utilizzare il mezzo privato e consentirà di promuovere le alternative sostenibili, sia quelle già esistenti che quelle che saranno create.
Infine l'assemblea ha approvato il Consuntivo 2013, che chiude con un piccolo utile di 65'000 franchi. Altro dato positivo, l'anno scorso sono ancora una volta aumentati i passeggeri della Lugano-Ponte Tresa: nei giorni lavorativi sono ormai quasi 7'000.
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