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Ticino
Tragedia nel fiume: si scandaglia il fondale
Redazione
17 anni fa
Riprese stamane a Lavertezzo le ricerche del 54enne tedesco. Sensogiovane.ch chiede al Municipio di vietare la balneazione (FOTO)

È stato trascinato via dalla forte corrente del fiume. Un fiume, la Verzasca, che conosceva bene. Lui e i suoi amici la frequentavano da vent’anni. Sommozzatori esperti. Ma sabato mattina, l’esperienza non é bastata a un subacqueo tedesco di 54 anni. È rimasto vittima delle rapide nei pressi di Lavertezzo. Dopo cinque ore di ricerche, effettuate anche con l’ausilio di un elicottero della Rega, il suo corpo non é ancora stato ritrovato. La tragedia é accaduta verso mezzogiorno meno un quarto. L’uomo si è immerso dove la Verzasca forma il pozzo chiamato Posse. Insieme a un compagno, che é in stato di choc e non ha ancora potuto essere interrogato dalla polizia. Altri quattro loro amici stavano terminando di preparare le attrezzature per l’immersione e si trovavano sul greto del fiume. Poco dopo, la corrente si é portata via il 54enne, un individuo sportivo, abituato a imprese del genere. Le forti piogge degli ultimi giorni hanno gonfiato la Verzasca, anche se l’acqua è ormai tornata chiara. Raffaele Demaldi, capo della Polizia lacuale, che ha coordinato le ricerche, non ha dubbi: è stata la corrente, un errore del sub, e non un malore. Il perchè è chiaro: gli amici hanno visto dalla riva il sommozzatore lottare con le rapide, tentare disperatamente di aggrapparsi ad una roccia. Poi scomparire, vinto dalla forza dell’acqua. Circa un’ora dopo i soccorritori hanno pensato di aver individuato la salma in un pozzo duecento metri a valle. Ma era solo l’attrezzatura del sub: la muta, le bombole e le pinne. Strappate via dalla micidiale corrente. Il corpo del 54enne è rimasto incagliato in un punto profondo, schiacciato contro la roccia dalla forza dell’acqua, probabilmente tra il pozzo Posse e quello nel quale é stata trovata la sua attrezzatura. Un punto che finora è risultato irraggiungibile ai soccorritori. Domenica: ricerche infruttuoseE domenica mattina, all’alba, le ricerche del sommozzatore sono riprese. La corrente però era molto forte e ha reso le operazioni pericolose. La speranza per la polizia lacuale e per gli uomini del soccorso alpino era quella di riuscire a trovare il corpo in giornata. Ma del sub ancora nessuna traccia. La polizia ha interrotto le ricerche, che sono riprese lunedì. Lunedì: simulazione con oggetti lanciati nel fiumeDalle otto di lunedì mattina sedici uomini sono alla ricerca del corpo del sommozzatore. Polizia lacuale, gruppo sub Verzasca e protezione civile stanno scandagliando il fondale del fiume, dove potrebbe essere impigliato il corpo. “Stiamo attuando un sistema di valutazione con delle discese di oggetti nel fiume che potrebbero simulare il percorso effettuato dal subacqueo", ci dice Raffaele Demaldi, capo della polizia lacuale. "Oggi sonderemo quei piccoli punti del fiume che ci mancano e dove pensiamo sia bloccato il corpo”. Ma trovare il corpo oggi “è un’incognita - precisa Demaldi - perché non abbiamo dettagli precisi. Speriamo di avere un po’ di fortuna. Inoltre il livello dell’acqua nel fiume è costante, quindi ce n’è ancora molta. Speriamo in una diminuzione della portata del fiume”. Sensogiovane.ch chiede il divieto di balneazioneIntanto, tramite un comunicato stampa, Ivan Schmid di Sensogiovane.ch chiede al Municipio di Lavertezzo di vietare la balneazione nella zona dell'incidente. "Alla stregua delle continue vite spezzate per immersioni o durante bagni di turisti nella fiume della Valle Verzasca - si legge nella nota stampa di Schmidt - Sensogiovane.ch chiede al Municipio interessato di applicare l'immediato divieto di balneazione e immersione nel fiume, in particolare per la zona intorno a Lavertezzo. Questo anche per evitare che in futuro debbano magari che dei soccorritori perdano la propria vita nella ricerca di questi sventurati”. emmebi/red

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