
Centinaia di persone si sono riunite questa sera a Bellinzona per partecipare alla marcia silenziosa organizzata dai Giovani del Centro per commemorare le vittime della tragedia di Crans-Montana. Il corteo, partito da Piazza della stazione, è giunto davanti a Palazzo delle Orsoline. “L’iniziativa nasce dal bisogno di riflettere collettivamente su quanto accaduto”, spiega a Ticinonews Gregorio Aostalli, segretario internazionale dei Giovani del Centro. “Siamo di fronte a una tragedia che tocca tutta la comunità e la risposta deve essere dunque collettiva: non si possono lasciare sole le famiglie delle vittime che stanno soffrendo". La società, ticinese e svizzera, "deve dare un segnale e per questo motivo abbiamo deciso di organizzare la marcia”.
“Trarre degli insegnamenti da quanto è successo”
L’iniziativa ha trovato un riscontro molto positivo nelle altre sezioni giovanili dei partiti. “La nostra speranza era che ci fosse un’adesione trasversale e così è stato”, prosegue Aostalli. “Questa deve essere anche un’occasione per riflettere e capire che come società abbiamo bisogno di riunirci in momenti simili e di imparare da quanto è successo, di riflettere collettivamente e di trarre degli insegnamenti”.
Un palco per Sofia
In Piazza della Foca è stato disposto un piccolo altare con delle candele ed è stato rivolto un pensiero a Sofia, la ragazza del Mendrisiotto che ha perso la vita a Crans-Montana. È stato inoltre fatto circolare un libro su cui apporre delle dediche alla sua famiglia.

