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Ticino
Tragedia di Brissago, le precisazioni di SOS Ticino
Tragedia di Brissago, le precisazioni di SOS Ticino
Tragedia di Brissago, le precisazioni di SOS Ticino
Redazione
9 anni fa
"Non siamo proprietari né gestori di alcun alloggio per richiedenti l'asilo in Ticino, né sublochiamo alloggi"

In merito alla tragedia avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Brissago, nella quale una persona ha drammaticamente perso la vita, SOS Ticino desidera precisare quanto segue, "a correzione e integrazione delle informazioni diffuse a mezzo stampa".

"La palazzina in cui si sono svolti i fatti, situata in piazza Municipio 8 a Brissago, è di proprietà di un privato ed è suddivisa in alcuni appartamenti monolocali, regolarmente occupati attraverso la stipula diretta di contratti di locazione con i locatari" si legge nel comunicato firmato dalla direttrice di SOS Ticino Chiara Orelli Vassere. "Non corrisponde pertanto al vero l’affermazione secondo la quale si tratterebbe di un ‘centro per asilanti’ gestito da SOS Ticino, che non è proprietario o gestore di alcun alloggio in Ticino né effettua sublocazioni di nessuna tipologia di alloggio. Il contratto di locazione è un accordo diretto tra locatore e locatario anche nel caso delle persone domiciliate a Brissago e seguite per l’accompagnamento sociale, su mandato cantonale, da SOS Ticino. Il cantone è l’ente collocante per i richiedenti l’asilo e ammessi provvisori presenti sul territorio ticinese; la individuazione degli alloggi ad essi destinati procede pertanto di concerto tra cantone, segnatamente USSI, e SOS Ticino, entro i parametri di spesa e di diffusione territoriale indicati dallo stesso cantone e regolarmente discussi nell’ambito di un gruppo operativo alloggio di cui fanno parte, oltre a SOS Ticino e USSI, tutti gli attori coinvolti nella allocazione cantonale dei richiedenti l’asilo (Croce Rossa, ufficio migrazione, polizia cantonale). Lo stabile di Brissago è da diversi anni occupato da richiedenti l’asilo, ammessi provvisori e rifugiati riconosciuti, e non ha mai dato luogo a particolari inconvenienti."

"Quanto al ruolo di SOS Ticino nella gestione dei richiedenti l’asilo e ammessi provvisori, il contratto di prestazione sottoscritto annualmente con il cantone prevede un accompagnamento sociale degli utenti in molteplici ambiti descritti puntualmente dagli accordi; essi sono la prima accoglienza, l’alloggio, la gestione finanziaria, la salute, la scuola, vari compiti amministrativi e l’integrazione sociale" si legge ancora nel comunicato. "In questo ambito articolato e complesso, gli operatori sociali del SOS si prodigano affinché anche la collocazione dei richiedenti l’asilo in alloggi individuali sia adeguata rispetto alle esigenze della comunità locale e dei richiedenti l’asilo. L’esperienza non problematica degli oltre cinquecento appartamenti attribuiti agli oltre mille richiedenti e ammessi provvisori alloggiati in appartamento consente pertanto di leggere la tragedia di Brissago come episodio del tutto eccezionale nella sua drammaticità."

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