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Tragedia di Bellinzona: nuovi indizi contro il compagno
Tragedia di Bellinzona: nuovi indizi contro il compagno
Tragedia di Bellinzona: nuovi indizi contro il compagno
Redazione
9 anni fa
Il pp chiederà una proroga della carcerazione preventiva del 35enne eritreo accusato di aver ucciso la compagna

Sono spuntati nuovi indizi che peggiorano la posizione del 35enne eritreo arrestato lo scorso 3 luglio dopo il decesso della sua compagna, precipitata dal balcone del loro appartamento al quinto piano di una palazzina in via San Gottardo a Bellinzona.

L'uomo, accusato di omicidio intenzionale, continua a negare di aver gettato la compagna dal balcone e sostiene, al contrario, di aver cercato di salvarla afferandole il polso quando si è gettata dal balcone.

Ma, come riferisce la RSI, durante l'inchiesta condotta dal procuratore pubblico Moreno Capella è emerso che quella sera i due figli della coppia erano stati chiusi in una camera. Il 35enne sostiene che fosse per non farli assistere alla lite con la compagna, ma gli inquirenti non gli credono.

Inoltre l'autopsia ha confermato che l'impatto al suolo della donna è avvenuto di testa. Un altro aspetto che collide con la tesi di un tentativo di salvataggio da parte del compagno. Ci si chiede infatti come sia possibile che la donna abbia cambiato posizione durante la caduta.

Per vederci più chiaro il procuratore pubblico ha deciso di commissionare una perizia. Lo stesso Capella ha pure deciso di chiedere una proroga della carcerazione preventiva del presunto omicida, il cui termine scade il 3 ottobre.

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