
Una tragedia che a parole è difficile da spiegare. Anzi impossibile. Perdere un figlio, un compagno di giochi, un amico. Un ragazzino di 12 anni ieri sera ha perso la vita a Arbedo-Castione, investito da un'automobile mentre tornava da scuola.Un ragazzino "vivace, apprezzato da tutti e con una grande passione per il pallone" come si legge sul CdT. Un ragazzino che era stato adottato, cresciuto a Gnosca. Camminava su quella strada da solo, al buio. Aveva perso il bus e stava tornando a casa a piedi. Quante volte è successo a ognuno di noi.Come spesso accade è Facebook a raccogliere molti commenti. Uno in particolare è quello di coloro che si sono dovuti presentare sul posto appena successo il dramma: "Per tutti quelli che pensano che il nostro lavoro sia facile e divertente... vorrei che provaste quello che ci sentiamo dentro mentre ci adoperiamo per farvi conoscere i fatti quotidiani!" lo dice Nicola Liver, di Rescue Media. Un commento che ci sentiamo di condividere.Oggi è il girono del cordoglio. Oggi è il giorno durante il quale si dovrà dare la notizia ad altri ragazzini. Un compito difficile, arduo. La vicedirettrice delle Scuole Media di Arbedo-Castione Claudia Mattei ci spiega che "ieri sera ci siamo riuniti fino all'una. All'interno dell'istituto, come in tutte le scuole, esiste un gruppo appositamente preparato per far fronte a queste tragedie"."Tutti i docenti hanno ricevuto un promemoria - continua Claudia Mattei - all'interno della giornata ci sarà anche un bel momento di ricordo".Non dice altro la vicedirettrice delle scuole. Giustamente. MM
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