
Cordoglio e indignazione sono i principali sentimenti espressi dai sindacati dopo la tragedia avvenuta alla centrale del Ritom, costata la vita a due operai. Si tratta del quarto incidente mortale sul lavoro avvenuto quest'estate in Ticino. «È inaccettabile» tuonano Gargantini e Isabella, «non possiamo tollerare che si esca di casa la mattina per andare a lavorare senza avere la certezza di fare ritorno».
«Il quarto incidente, è inaccettabile»
Giangiorgio Gargantini, vicepresidente di USS Ticino e Moesa, ha tenuto innanzitutto a esprimere «solidarietà e vicinanza per le famiglie delle vittime, per i colleghi, per tutti coloro che sono stati toccati oggi direttamente da questo incidente», per poi ricordare che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Cantone sono toccati da questi incidenti «che si riproducono purtroppo sempre più spesso in Ticino». «Abbiamo avuto quattro incidenti mortali sul lavoro nel 2025 e siamo al quarto incidente mortale quest'anno. Sono dati che fanno paura e che fanno arrabbiare e che creano shock in tutta la popolazione, in tutti i lavoratori e lavoratrici e nel sindacato», evidenzia il sindacalista. «Questo tema dovrebbe essere in cima ad ogni agenda politica del Cantone e dovrebbe essere una priorità per tutte e tutti, perché è semplicemente inconcepibile uscire il mattino di casa per andare a lavorare senza sapere se si farà ritorno alla sera. Non possiamo essere solo noi a ragionare su questo tema».
«La prevenzione deve essere la priorità»
Anche Claudio Isabella, sindacalista dell'OCST, ha voluto manifestare il proprio cordoglio per la tragedia. «Quando si parte la mattina da casa e si saluta la famiglia non si pensa mai che la sera non si possa tornare. E questo rende tutto ancora più difficile sia per i familiari che per le persone che lavorano insieme alle vittime». Riguardo alla possibilità di muoversi come sindacato, Isabella spiega che al momento «è ancora troppo prematuro, ma sicuramente saremo vicino a tutti i collaboratori, a chi necessita del nostro sostegno, della nostra vicinanza e prossimamente prenderemo anche contatto con l'azienda per capire cosa possiamo fare». Un punto fondamentale per il 2026 è poter scongiurare certi incidenti: «La prevenzione sugli infortuni, ma anche soprattutto sui decessi, deve essere prioritaria per tutte le aziende. Non dovrebbe mai succedere quello che è successo oggi». Per Isabella, questa è stata una giornata molto complicata. «Siamo stati tutto il giorno a contatto con persone dell'azienda, la situazione è decisamente molto difficile. È difficile anche commentare e poter dir qualcosa su questa situazione, perché incidenti di questo tipo succedono poche volte, ma quando succedono sono situazioni che toccano tutti quanti, tutta la comunità». Isabella ha anche avuto modo di parlare con alcuni colleghi di chi oggi ha perso la vita. «C'è tantissimo dispiacere, so che l'azienda ha già fatto attivare il Care Team per le persone che hanno bisogno. Noi saremo vicini anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane a tutti coloro che ne lo necessitano».

