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Ticino
Tragedia al California: accusata una donna
Redazione
12 anni fa
La procura ha prefigurato l'accusa di omicidio colposo a una 28enne eritrea. Decreto d'abbandono per le altre persone coinvolte

Una donna dovrà verosimilmente rispondere per il dramma avvenuto il 27 ottobre dell'anno scorso al California Acquapark di Balerna, dove un bambino di dieci anni domiciliato nel Locarnese morì per annegamento.

Secondo quanto scrive il Corriere del Ticino, il procuratore pubblico Andrea Gianini ha comunicato nelle scorse ore alle parti la chiusura dell'istruzione, che prefigura la promozione dell'accusa di omicidio colposo ad una donna eritrea classe 1986, cui sarebbe rimproverata una "fatale disattenzione".

Quel pomeriggio, ricordiamo, il bambino si era recato a Balerna con dei vicini di casa per trascorrere qualche ora in allegria. Il bagnino gli aveva infilato i braccioli e lui si era tuffato nella grande vasca del centro acquatico. Poi il bambino si era tolto i braccioli e si era spostato nella vasca piccola, quella con l'acqua bassa. Quel che successe in seguito è poco chiaro: probabilmente per cercare di recuperare un pallone, il bambino si era rituffato nella vasca grande, stavolta senza braccioli. E lì, in pochi istanti, fu vittima di un collasso che portò all'arresto cardiaco. Il bambino venne subito soccorso, trasportato all'OBV e poi al Kinderspital di Lucerna, ma per lui non ci fu nulla da fare.

La procura, come detto, ha prefigurato la promozione dell'accusa di omicidio colposo per una delle accompagnatrici, una 28enne eritrea, difesa dall'avvocato Daniele Iuliucci. Per il bagnino si prospetta invece l'abbandono del procedimento penale, così come per un'altra cittadina africana che faceva parte della piccola comitiva proveniente dal Locarnese.

Le parti hanno ora tempo fino a domani, 10 settembre, per chiedere complementi istruttori.

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