
Non solo sfottò, astio e polemica: di esempi di collaborazione proficua tra Svizzera ed Italia, ne sono esistono e parecchi. Solo che non fanno molto rumore. Perlomeno non come quando in ballo ci sono liti di vicinato. Ebbene, oggi Ticino e Lombardia si sono incontrati a Mendrisio per cercare di arginare uno dei problemi più pressanti e sentiti nel nostro Cantone. Il traffico. Una preoccupazione che non è soltanto prerogativa ticinese.
"La parte significativa è il fatto che si riesca a portare a compimento e quindi andare verso delle misure esecutive di un progetto condiviso con la Lombardia e questa è una novità molto interessante", spiega il direttore del DT Claudio Zali ai microfoni di TeleTicino.
"Il traffico è un problema anche per la Lombardia: in termini di qualità di vista dei nostri cittadini, di tempi di percorrenza e non da ultimo per la questione ambientale perché sapete che la Lombardia rientra nelle aree più inquinate d'Italia. Quindi lavoriamo molto anche per contenere l'impatto del traffico rispetto al sistema ambiente", risponde , da parte sua, l'assessore dei trasporti della Lombardia Claudia Maria Terzi.
Il pomeriggio di studio era destinato ad amministratori locali e politici da una parte e dall’altra della frontiera. Pensato per discutere e confrontarsi sul progetto Smisto. Per esteso: sviluppo della mobilità integrata e sostenibile tra Ticino e Lombardia. Si parla, per esempio, di una corsia preferenziale per il car pooling al valico di Novazzano, di un coordinamento transfrontaliere degli orari dei mezzi pubblici, di navette aziendali, adeguamenti delle infrastrutture e di un abbonamento che superi i confini. Obiettivo: 2021.
"È da anni che soffochiamo nel traffico ed era ora che si riuscisse a trovare misure concrete pur piccole che siano, che possono portare un po' di sollievo soprattutto al Mendrisiotto. Non c'è una sola misura che risolverà il problema, vi sono tante soluzioni da ricercare e mettere in pratica tutti insieme", dichiara Zali.
Di misura in misura, di tassello in tassello, dunque si potrebbe arrivare a sgravare almeno un po’ le strade ticinesi. Meno auto e forse, questa volta, anche meno polemiche. Ci sono stati a volte problemi organizzativi ed esecutivi di progetti con l'Italia, questa volta è più fiducioso? Disservizi ci sono stati, è vero, ritengo però che la nuova giunta della Lombardia in carica dal maggio 2018 abbia finora con noi dato buona prova e si è rivelata un partner affidabile.
Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

