
Torna a far discutere la soluzione presentata, nel mese di settembre, dal Comune di Cadenazzo per far fronte al traffico parassitario nel comparto Sottomontagna. L’idea iniziale, ora bloccata da alcuni ricorsi, è quella di installare delle telecamere per impedire la transumanza di veicoli in Via Sottomontagna e in Via Prati Grandi dalle 16.00 alle 19.00, di tutti i giorni. Sarebbero, infatti, possibilitati a passare per quelle strade solamente i residenti.
Il Comune di Cadenazzo, ha voluto risponde sulla questione, che aveva fatto animare gli animi di alcuni cittadini. Ricordiamo, dunque, che il Municipio sopracenerino ha elaborato uno studio per - si legge nel comunicato - “eliminare il traffico parassitario”.
Si evince da tale studio, effettuato in collaborazione della Polizia comunale tramite il ‘radar amico’ e di uno studio di ingegneria, che i numeri delle auto sono nettamente maggiori rispetto a quanto indicato nel precedente articolo, dalla persona che ha apportato ricorso. Nella fascia oraria 16.00-19.00 si registrano, infatti, nell’area della zona commerciale (in via Prati Grandi) fino a 90 auto all’ora, e questo, ribadisce il Vicesindaco di Cadenazzo Renzo Marielli è “certamente traffico parassitario”.
Ora il Comune di Cadenazzo attende un responso dal Cantone, perché è proprio il Cantone che deve approvare la segnaletica. Il problema principale, però, veniva indicato dalla controparte era che la soluzione trovata dal Municipio andasse contro, e non incontro, ai commerci della zona in via Prati Grandi, indicando un rischio di abbassamento indicativo del 30% della propria attività. Ma, a detta del Comune la soluzione proposta “è quella meno invasiva”.
“Lo studio di ingegneria che abbiamo incaricato ci ha consigliato questa soluzione per contrastare il traffico parassitario” ha ribadito il Vicesindaco, su modello anche del comune del Gambarogno. “Hanno fatto cinque ricorsi” ha dichiarato “sono d’aiuto, comunque, per capire come e se fare delle modifiche”. Il tutto, però, sembra fermo per il Municipio di Cadenazzo, anche se, i municipali affermano "la procedura è in fase di approfondimento". Ma, in ogni caso, bisogna attendere che ricorsi vengano evasi dal Consiglio di Stato e fino a quel momento non si può fare niente.
“Una soluzione dobbiamo trovarla, perché il problema c’è” ha dichiarato Renzo Marielli e ha ribadito “però non è facile trovare una via d’uscita, se no l’avremmo già trovata”. Il traffico parassitario ad oggi per il Comune di Cadenazzo e per gli abitanti, se non tutti, è una questione da risolvere anche perché è la zona del “percorso casa-scuola” e, sottolinea il Vicesindaco, dobbiamo “tutelare tutti, soprattutto i più giovani”. Inoltre, ribadisce il Municipio, “è necessario garantire la sicurezza dei residenti, nonché il loro benessere”. Questo perché uno degli obiettivi del Comune è anche quello di incentivare di svolgere a piedi il passaggio casa-scuola, o comunque i piccoli spostamenti.
“È tutta una questione di sicurezza, pochi passano a 30km/h, il limite imposto dalla segnaletica” ha affermato Renzo Marielli. Ma, infatti, dati alla mano la situazione è delicata e al limite del vivibile per il comparto Sottomontagna. In direzione Sud, e per intenderci verso Contone, tra le 17.00 e le 18.00, si registrano quasi 175 veicoli. Tra quelli registrati, inoltre, numerosissimi sono quelli che non rispettano, come diceva il vicesindaco, il limite di velocità.
Mentre il Municipio attende l’evasione dei ricorsi, in quella zona geografica la situazione pare farsi abbastanza drammatica. Infatti, l’applicazione del limite di circolazione da parte del Comune del Gambarogno ha causato evidenti disagi al traffico e ha fatto discutere tutte e tutti.
Martina Minoletti
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