
Il piano cantonale da 15 milioni di franchi per fluidificare il traffico e aumentare la sicurezza da Agno a Ponte Tresa, analizzato in questi giorni dalla Commissione di gestione del Gran Consiglio, sta mettendo a confronto i dodici comuni della Collina malcantonese (Monteggio, Alto Malcantone, Miglieglia, Aranno, Cademario, Novaggio, Sessa, Neggio, Astano, Croglio, Curio e Ponte Tresa) con i quattro del piano, vale a dire Agno, Bioggio, Magliaso, Caslano. Una polemica alimentata dai malumori dei comuni di collina, convinti che questo intervento peggiorerebbe una situazione viaria già precaria. Pronta la risposta di Magliaso e Caslano, il cui Sindaco Emilio Taiana, contattato dal Corriere del Ticino, si è espresso così: "Questo progetto è nato dieci anni fa ed è stato esaminato da una delegazione di cui facevano parte tutti i comuni della zona. Ora, dopo la mezzanotte, quando è tempo di realizzare, si vuol buttare via tutto".
Per quanto riguarda Caslano, invece, Taiana comprende che i municipi di collina, memori delle code createsi con un intervento simile, possa creare dei problemi aggiungendo che comunque i semafori intelligenti non penalizzeranno la circolazione. Diverso il parere di Giancarlo Seitz, municipale e granconsigliere di Agno, comune non direttamente toccato dalle misure in questione. "Qualche ragione, i comuni di collina ce l'hanno e capisco i loro timori per il traffico parassitario. D'altra parte, tanti Comuni avevano finanziato la campagna contro il tunnel unico proposto dalla Lega... Per risolvere la situazione servirebbero soluzioni incisive come quella".
Maggiori dettagl nell'edizione odierna del Corriere del Ticino.
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