Cerca e trova immobili
Ticino
Traffico di eroina: condanna a 5 anni e 6 mesi
Redazione
16 anni fa
Dalla Svizzera tedesca ha portato 14 chili di eroina a tre trafficanti che lo aspettavano al McDonald's di Bellinzona

Senasi Ljutfija per tutta la durata del dibattimento celebrato nell’aula penale di Lugano, non è riuscito a guardare in faccia né il giudice Claudio Zali, né la Corte, né il procuratore pubblico Mario Branda. A Senasi Liutfjia, cittadino serbo di 56 anni, da trent’anni in Svizzera, padre di tre figli e nonno di 5 nipoti, una vita da onesto lavoratore, oggi la vergogna ha abbassato la testa e tolto la voce. Da cinque mesi in carcere preventivo alla Stampa, oggi davanti alle Assise criminali di Bellinzona riunite a Lugano doveva rispondere dell’accusa di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti per aver partecipato a un traffico di 18 chili di eroina proveniente dai Balcani e destinata all’Europa occidentale. Il presidente della corte Claudio Zali lo ha condannato a 5 anni e 6 mesi di detenzione, riconoscendo la collaborazione dell’imputato nel corso delle indagini e il passato praticamente incensurato. Il procuratore pubblico Mario Branda aveva chiesto 7 anni e 9 mesi di detenzione. Il difensore, l’avvocato Elio Brunetti, invece si era battuto per una sensibile riduzione della pena. Liutfjia ha fatto parte, per poco meno di un anno della sua vita, di una fitta rete di corrieri della droga. Una rete che ha avuto un’appendice in Ticino. Il procedimento di oggi infatti era legato a quello che ha condannato lo scorso settembre tre persone a 17 anni e mezzo complessivi. I tre erano stati fermati dalla polizia ticinese mentre a Bellinzona prendevano in consegna una borsa contenente 14 chili di eroina. Una borsa che proveniva dalla Svizzera tedesca. A portarla fu Senasi Liutfjia, oggi sul banco degli imputati. Lui ha ammesso le sue responsabilità ma non ha fatto i nomi dei responsabili di un traffico che ogni anno porta in Europa fino a 90 tonnellate di eroina per un giro d’affari di oltre 20 miliardi di franchi. Non lo ha fatto perché teme ritorsioni contro la sua famiglia. Schiacciato dai debiti, Lijutfija nel 2009, viene a contatto con i trafficanti. E’debole e cede. In tutto trasporterà 18 chili di eroina. In 5 viaggi guadagna 2000 franchi. “Provo vergogna di fronte alla mia famiglia, provo vergogna nei confronti dei miei figli ai quali ho sempre insegnato l’importanza di essere onesti, provo vergogna nei confronti della Svizzera, un paese che ha saputo accogliermi e che ho tradito” ha detto in lacrime Senasi Liutfija, un uomo che – come ha detto il giudice Zali – per la miseria di duemila franchi ha venduto la sua onestà. [email protected]

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata