
È iniziato oggi a Varese il processo a carico di tre persone, un 50enne e un 29enne napoletani e un complice residente a Cuveglio (VA), accusate di porto abusivo di armi e munizioni e il porto di armi clandestine.
I tre erano finiti nelle maglie della giustizia il 30 gennaio 2017, quando i Carabinieri di Luino avevano arrestato il più giovane, l'allora 27enne originario di Scampia, mentre trafficava in armi facendole passare dalla Svizzera. Durante un controllo stradale a Cuvio i militari avevano fermato una Renault Scenic a bordo della quale avevano rinvenuto una pistola mitragliatrice Sites Spectre (un'arma che sviluppa un elevato volume di fuoco e concepita per impieghi speciali antiterrorismo, servizi di scorta e difesa ravvicinata), una pistola Smith & Wesson e un revolver svizzero calibro 7.5 con 25 cartucce. Ben nascoste anche banconote di grosso taglio per un totale di oltre 15mila euro.
Ai tre imputati sono contestati i soli reati legati alle armi ma le indagini avevano svelato anche la presenza di abitazioni a Cuveglio, Cuvio e Casalzuigno, considerate le basi logistiche del 29enne, riconducibili al complice varesino e al 50enne campano.
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