
L'autostrada A13 è chiusa in Mesolcina e dallo scorso 22 giugno il traffico viene deviato principalmente sull'asse del San Gottardo. Mercoledì, al portale sud della Galleria, l'Ufficio federale delle strade ha registrato un incremento del 18% dei veicoli rispetto allo stesso giorno dell'anno precedente. Una situazione che potrebbe spingere molti automobilisti a riversarsi sulla cantonale della Leventina e puntare verso nord attraverso il Passo del San Gottardo o quello della Novena. Da qui la possibilità che i sindaci dell'Alta e Media Leventina, come confermatoci da Aris Tenconi, sindaco di Quinto, discutano con il Cantone e l'Ufficio federale delle Strade di un'eventuale chiusura dell'uscita autostradale di Faido al traffico di transito e dell'apertura costante della corsia Cupra fino al ripristino totale dell'A13 che, ricordiamo, dovrebbe avvenire entro il prossimo inverno.
"Dobbiamo trasformare i problemi in opportunità"
Chi vuole evitare le colonne al portale sud del San Gottardo, che come comunicato ieri dal Tcs potrebbero facilmente superare i 10 km durante i momenti di traffico più intenso, potrebbe così optare per l'uscita di Faido, ma il sindaco Corrado Nastasi non sembra preoccupato, anzi. "Dovremmo riuscire a trasformare questo disagio in un'opportunità. È evidente che i disagi si creeranno, ma Faido si trova da secoli su un asse importante e quindi dobbiamo imparare a trasformare questi problemi in opportunità per i nostri ristoratori, i nostri distributori di benzina e tutte le altre attività", afferma Nastasi. Dello stesso parere anche Manuela De Giovanetti, della storica osteria Marisa, secondo cui "più gente passa, più c'è la possibilità che qualcuno si fermi a mangiare e bere qualcosa".
Tra aumenti di clientela e le paure per le lunghe colonne
Per comprendere il vero impatto della chiusura dell'A13 si dovrà attendere la metà di luglio, con l'inizio delle vacanze nei Paesi Bassi e in alcuni Länder tedeschi. Ma nel frattempo la stazione di benzina all'entrata sud del Paese ha già notato un aumento della clientela, mentre l'Hotel Faido ha visto la cancellazione di alcune prenotazioni da parte di turisti che, ci è stato spiegato, temevano di trovare troppo traffico al San Gottardo. Timori che vengono confermati anche da Karin Schröder del campeggio Gottardo di Chiggiogna. "Presumo che con il passare del tempo ci sarà un incremento dei veicoli in transito e posso dire che già ieri mattina ci hanno chiamato dal Belgio e dall'Olanda per chiedere la situazione al San Gottardo, hanno paura di trascorrere tanto tempo in colonna". Tempi di attesa che hanno portato il camping a prendere alcune misure relative alle riservazioni. "Visto che spesso la gente prenota e poi non arriva a causa del traffico, abbiamo deciso di non prendere più prenotazioni. Ai clienti diciamo di chiamarci con un'ora o due di anticipo, così da capire se riescono ad arrivare o meno. Ma penso che tanti viaggiatori resteranno dall'altra parte del tunnel".

