
“Un progetto che non c’entra nulla con le varianti che dovranno collegare il Locarnese con l’A2-A13, tanto meno si tratta di uno studio di mobilità generale sul Piano di Magadino”. Lo ha chiarito subito il direttore del Dipartimento del territorio Marco Borradori questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione del progetto per migliorare la viabilità a breve termine lungo la tratta Quartino Cadenazzo. “Si tratta piuttosto di una risposta puntuale a un problema che da tempo affligge l’arteria stradale dove si concentra la maggior parte del traffico di pendolari provenienti dal Ceneri e dal Gambarogno” ha aggiunto il capo Area operativa del Sopraceneri Patrik Rivaroli. Le soluzioni individuate dal Dipartimento del Territorio prevedono l’allargamento da 35 a 40 metri e il raddoppio delle corsie della rotonda di Cadenazzo. Per la rotonda di Quartino invece si tratta di rendere più fluido il traffico che attraversa il Piano con la costruzione di un by pass indipendente dalla rotonda per le auto che transitano da e per Locarno. Sul tratto di strada Cadenazzo-Quartino transitano ogni giorno circa 27'000 veicoli. In condizioni di traffico fluido il tempo massimo di percorrenza è di otto minuti. Se ci sono colonne invece il tempo di percorrenza sale a 30 minuti. Il costo complessivo è di oltre 2 milioni di franchi. Il Cantone conta di poter terminare i lavori tra due anni. Il progetto sarà ora valutato dai quattro comuni interessati, Cadenazzo, Sant Antonino, Contone e Magadino che hanno tempo fino a fine luglio per formulare le loro osservazioni. Comuni che per il momento si dicono abbastanza soddisfatti, anche se c’è da chiarire chi si assumerà il costo dell’operazione. La strada cantonale infatti potrebbe diventare di proprietà della Confederazione. In tal caso i costi dei lavori sarebbero assunti da Berna. Se invece la strada rimanesse al Cantone, anche i comuni interessati sarebbero chiamati alla cassa. [email protected]
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