
Dopo l’esercitazione internazionale di salvataggio denominata “Nettuno 10”, organizzata da enti svizzeri e svoltasi nell’aprile 2010 sulle acque del lago Ceresio, oggi in mattinata sul lago Maggiore, si è svolta l’esercitazione “Nettuno 14”, che ha visto in azione mezzi nautici della Polizia lacuale ed italiani nonché mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Como.
Durante l’esercitazione “Nettuno 14” è stato simulato un intervento operativo nei confronti di un’imbarcazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
La Sala Operativa della Guardia di Finanza ha segnalato la presenza sul lago di un motoscafo, sospettato di traffici illeciti che, dopo aver forzato il valico lacuale italo-svizzero, si è diretto a tutta velocità a sud verso la sponda varesina del Verbano. Immediatamente sono stati allertati i mezzi aerei e nautici della Guardia di Finanza in servizio di vigilanza sulle acque del lago.
Dall'alto un elicottero ha individuato il motoscafo sospetto, comunicando la sua esatta postazione alle motovedette in azione. I Finanzieri hanno raggiunto il motoscafo che, a questo punto, è stato costretto ad invertire la rotta dirigendosi nuovamente verso il valico lacuale con la Svizzera. È stata pertanto attivata anche la Polizia cantonale ticinese che, con una propria imbarcazione, ha bloccato l'ingresso nel territorio.
Braccati, i membri dell'equipaggio hanno gettatto in acqua, in prossimità del confine, il carico di stupefacenti, poi recuperato dai militari della Guardia di Finanza. Durante queste fasi è stata pure simulata la caduta in acqua di uno dei trafficanti, soccorso dai sub della Polizia cantonale. Infine i finanzieri del ROAN, hanno effettuato l'abbordaggio del motoscafo ed arrestato per traffico internazionale di stupefacenti i membri dell'equipaggio.
All’operazione hanno presenziato ufficiali della Polizia cantonale e della Guardia di Finanza, i responsabili del Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale (CCPD) di Chiasso. L'esercitazione ha permesso di testare la funzionalità delle comunicazioni e l’integrazione tra le diverse componenti ma, soprattutto, per verificare la prontezza d’intervento in situazioni di soccorso o di illeciti perpetrati sui laghi tra il Ticino e l’’Italia. Una collaborazione che quest'oggi si è rivelata ottima tra la Polizia cantonale e la Guardia di Finanza.
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