
C’è chi li chiama pazzi, chi invidia il loro coraggio o chi, semplicemente, strabuzza gli occhi e si rintana davanti al camino di casa. Loro però sono sempre lì, ogni 6 gennaio, a sfidare le intemperie e a tuffarsi nelle gelide acque del Verbano, per mantenere quella che ormai è diventata una tradizione.
Questa mattina alle 11 in punto, nel Porto comunale “Alla Resega” di Brissago, 27 coraggiosi hanno sfidato i 6 gradi di temperatura delle acque del Verbano e si sono tuffati per una “Nödada da la Befana” di una settantina di metri, “senza vinti né vincitori” si rallegra un partecipante “solo il divertimento dello stare insieme.”
“Questa tradizione è cominciata nove anni fa” ci racconta uno dei fondatori della “Nodada” ticinese “a Ginevra si usa fare un bagno invernale nel Lemano già da molti anni, così abbiamo deciso di importare questo divertente momento. Io stesso, anche se ho 65 anni, ogni anno mi tuffo senza timori”.
“Quest’anno i partecipanti sono un po’ diminuiti” spiega uno degli organizzatori “l’anno scorso erano 37, un calo forse dovuto alle abbondanti nevicate di oggi, che potrebbero aver impedito a molti di mettersi in strada”.
Ma, forse, sono anche le rigide condizioni meteorologiche ad aver fatto desistere qualche volontario. Abbondante, infatti, la neve che da stamattina cade su tutta la regione.
“E’ la prima volta che ci tuffiamo con la neve” raccontano gli eroici nuotatori “questo rende la cosa più suggestiva”. Tra gli “eroi” anche due donne (una è la Befana), uno “spazzacamino” e i Re Magi in formazione completa.
C’è anche un pentito, ma in generale, le impressioni “a caldo”, anzi “a freddo”, all’uscita dall’acqua, sono unanimi: “fa bene alla circolazione”, assicurano. Sarà…
Alla fine, però, a consolare tutti, c’è un buon bicchiere di vino cotto e un arrivederci all’anno prossimo!
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