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Tracce di sangue in via Pioda: "Era caduta"
Tracce di sangue in via Pioda: "Era caduta"
Tracce di sangue in via Pioda: "Era caduta"
Redazione
7 anni fa
Nell'appartamento di Locarno teatro della morte di una 52enne, gli inquirenti hanno trovato tracce ematiche

A una settimana dal rinvenimento del cadavere, il giallo di via Pioda a Locarno s’infittisce di un nuovo inquietante dettaglio. Secondo quanto anticipato sabato da Teleticino nell'appartamento della vittima gli inquirenti avrebbero trovato evidenti tracce di sangue. Un dettaglio che complica la posizione dell’ex compagno, un 60enne ticinese, rendendo ancora più intricata l’intera vicenda.

La caduta

Secondo l’uomo - attualmente in stato di arresto nel carcere giudiziario della Farera – il sangue sarebbe da attribuire ad una caduta della donna, 52.enne svizzero tedesca, avvenuta nei giorni precedenti e dovuta ai suoi problemi con l’alcool. La versione ora è al vaglio degli inquirenti che dovranno stabilire in primo luogo a chi appartiene quel sangue, considerato che la vittima al momento del rinvenimento del cadavere la sera di Capodanno non presentava contusioni o ferite da taglio. Al momento gli inquirenti non escludono che possa appartenere ad una terza persona. Ma in quali circostanze allora si sarebbe verificato questo ferimento? La domanda attende un chiarimento.

In carcere almeno fino a fine gennaio

Intanto l’uomo rimane in carcere. Nei suoi confronti il sostituto procuratore generale Nicola Respini ha ipotizzato il reato di omicidio e in subordine di omissione di soccorso. Per questo il Giudice dei provvedimenti coercitivi ha confermato la carcerazione preventiva che dovrà durare almeno fino a fine gennaio, come anticipato questa mattina dal Corriere del Ticino. Agli inquirenti l’uomo – che continua a respingere ogni coinvolgimento - dovrà inoltre spiegare come mai al momento dell’arrivo dei soccorsi attorno alle 22 30 la donna era già morta da alcune ore. Mentre poco prima, al telefono, aveva chiesto un intervento urgente per un presunto malore. Un’altra incongruenza che complica la posizione dell’imputato, difeso dall'avvocato Sabrina Aldi. A fornire qualche elemento dissipando i dubbi degli inquirenti – sull'ora e sulle cause del decesso – si dovrà quindi attenere gli esami autoptici, da subito disposti dalla Procura e attesi per i prossimi giorni.

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