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Traballa la tesi di Ignorato
Traballa la tesi di Ignorato
Traballa la tesi di Ignorato
Redazione
10 anni fa
Il 51enne sostiene che l'arma del delitto di Chiasso appartenesse ad Angelo Falconi. Ma non ci sono riscontri

Non convince la tesi difensiva di Pasquale Ignorato, in carcere insieme al figlio Mirko con l'accusa di aver assassinato Angelo Falconi lo scorso 27 novembre in un autosilo nel pieno centro di Chiasso.

Il 51enne napoletano, difeso dall'avvocato Marco Bertoli, sosteneva che l'arma del delitto, una spranga di ferro, appartenesse alla vittima. Ma, come scrive oggi il Corriere del Ticino, finora gli inquirenti non hanno trovato nessun riscontro che possa supportare questa tesi.

Una tesi, peraltro, fermamente respinta dai familiari del 73enne, che si sono costituiti accusatore privato tramite l'avvocato Stefano Ferrari.

Gli inquirenti nutrono pure diversi dubbi sull'asserita casualità dell'incontro tra i due Ignorato e Falconi, nonché sulla presunta estraneità ai fatti del figlio Mirko. Inoltre, vista la natura delle ferite riportate dall'ex fiduciario, ritengono che oltre alla spranga sia stata utilizzata pure un'altra arma, probabilmente un coltello, poi fatta sparire durante la latitanza in Italia.

La tesi difensiva di Pasquale Ignorato, sottolinea il CdT, sta quindi traballando. Per fare maggiore chiarezza su quanto accaduto quella sera a Chiasso, la procuratrice pubblica Marisa Alfier sta ora attendendo l'esito dei rilievi sull'arma degli esperti della Polizia scientifica. Allora la dinamica del delitto sarà, forse, più chiara.

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