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Ticino
"Tra qualche anno vedremo chi avrà avuto ragione"
"Tra qualche anno vedremo chi avrà avuto ragione"
"Tra qualche anno vedremo chi avrà avuto ragione"
Redazione
9 anni fa
Il presidente dell'UDC ticinese Piero Marchesi commenta l'approvazione della Strategia energetica. "Restiamo vigili"

“Ci eravamo opposti perché ritenevamo e riteniamo che la strategia sarà molto costosa per le tasche dei cittadini svizzeri ma anche per le piccole e medie imprese con l’aumento di tasse per incentivare le energie rinnovabili, che posso anche condividere, ma anche altre tasse che andranno toccare le attività dei cittadini”. Ha commentato così l’esito della votazione federale sulla Strategia energetica 2050 il presidente dell’UDC ticinese Piero Marchesi, interpellato dai colleghi di Radio3i.

“Prendiamo atto delle decisione del popolo e resteremo attenti alle prossime mosse del Parlamento federale, quando si tratterà di approvare la fase due e tre della Strategia energetica, che sono le due fasi più incisive soprattutto sotto l’aspetto dei costi per i cittadini”.

Il Consiglio di Stato, ricordiamo, ha espresso soddisfazione per gli effetti benefici per il settore idroelettrico ticinese, ma Marchesi invita alla calma: “Ci saranno 5 milioni per l’idroelettrico in Ticino, ricordo però a coloro che hanno detto “votiamo sì perché AET è in difficoltà” che 5 milioni non bastano per sistemare il problema visti i 40 milioni di perdita dell’anno scorso. È un aiuto, questo sì, ma bisognerà fare molto di più”.

“L’idroelettrico ticinese è stato messo fuori gioco a causa dei grandi incentivi statali elargiti negli ultimi 10 anni da Italia e Germania che hanno reso - in modo fittizio - interessanti le energie alternative e escluso di fatto dal mercato in parte il nucleare e l’idroelettrico”. Per Marchesi si tratta di un tema da vedere con occhio attento: “Bisogna rendersi conto che non basteranno 5 milioni per salvare l’idroelettrico ticinese: serve un sistema tecnico per renderlo più attrattivo a livello nazionale”.

Quella sulla Strategia energetica è stata una campagna basata molto sulle cifre, e Marchesi ammette: “Ne ho sentite di tutti i colori da una parte e dall’altra, i famosi 3’200 franchi all’anno, però, sono stati addirittura confermati dal Consiglio federale e non sono cifre inventate”.

“Tra qualche anno i cittadini potranno verificare”, conclude Marchesi.

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