
Conciliare una sana crescita socio-economica con la tutela ambientale, combinare i bisogni della popolazione con le disponibilità finanziarie comunali: in una sola parola sostenibilità, un tema sempre più centrale anche per la Città di Lugano, che ha deciso di dotarsi di un Rapporto che permetterà di verificare nei prossimi anni se la città ha fatto passi in avanti in un determinato ambito, oppure passi indietro. E che al contempo consente già di identificare alcuni aspetti virtuosi e altri perfezionabili. "La città può andare fiera di quello che sta facendo per garantire la conciliabilità famiglia-lavoro e di tutto l’aiuto che dà alla società per rimanere attiva e propositiva", dice il sindaco Michele Foletti. "Quasi 19 milioni di contributi che Lugano versa ad associazioni ed enti per promuovere momenti culturali, di sport, di svago sul territorio cittadino. Sicuramente sulla mobilità c’è ancora un buon margine di miglioramento: per i percorsi ciclabili e gli aiuti per gli abbonamenti per il trasporto pubblico si potrà sicuramente fare ancora qualcosa in futuro".
I temi sono scelti in base alla rilevanza
Governance, persone, ambiente e finanze: temi vasti che possono essere affrontati con una miriade di indicatori. Al responsabile del Controllo finanze Mathias Marzorati - che si è occupato del rapporto - Ticinonews ha chiesto come avviene la scelta: "Fondamentalmente sono scelti in base alla rilevanza, cosa è importante per noi come città di Lugano. Ci siamo comunque affidati a degli standard internazionali, che impongono che per determinati temi vengano scelti determinati indicatori e informazioni".
"Uno strumento neutrale"
Il rapporto contiene molti risultati raggiunti dalla città o iniziative intraprese, dalle prestazioni comunali in ambito sociale al numero di defibrillatori presenti sul territorio, dalle agevolazioni concesse nell'ambito dei trasporti, alle fonti rinnovabili fino alle nuove piantagioni di alberi. La domanda allora sorge spontanea, non si tratta solo, o anche, di uno strumento di marketing? "No, io credo che sia soprattutto uno strumento di controllo e di analisi", risponde Foletti. "Non deve essere uno strumento di marketing - continua il sindaco - ma uno strumento neutrale, trasparente e che possa dare dei dati comparabili con altre realtà".
"Non è autoreferenzialità"
Marzorati è d'accordo con il sindaco: "Un ente esterno ha valutato l'accuratezza del rapporto nella sua presentazione dei dati e nelle informazioni che ha convalidato. Quindi non è autoreferenzialità, ma è la nostra volontà di capire se quello che noi proponiamo è accettabile". "È chiaro che questi rapporti hanno senso se vengono rinnovati annualmente per evidenziare se nei vari ambiti c'è stato un miglioramento o peggioramento da parte dell’amministrazione comunale nel proporre queste iniziative", conclude Marzorati.

