
“La vita è una tombola”, cantava Manu Chao, ma per le tombole ticinese da quasi 6 mesi di vita ce n’è poca. Mentre infatti quasi tutti gli altri tipi di esercizio hanno potuto contare su delle riaperture, anche solo limitate, non va così per uno dei giochi più frequentati dalla clientela anziana e quindi più a rischio. Un gioco che ha patito fortemente i limiti agli assembramenti e la situazione epidemiologica. “Siamo chiusi dal primo marzo”, racconta Gian Marco Conconi, proprietario della sala Quadrifoglio di Mendrisio, “l’ultima tombola che abbiamo fatto è stata quella della domenica pomeriggio in quella stessa data. Stessa cosa per il ballo. La nostra idea era riaprire a metà settembre, con almeno una serata il venerdì sera, per provare, ma tutto è ancora in sospeso. Si valuterà con le nuove disposizioni e la situazione dei contagi“.
Si naviga a vista
“Fortunatamente abbiamo il ristorante-pizzeria che ci aiuta”,aggiunge Conconi, come aiuta anche il versamento dell’indennità di lavoro ridotto, che proseguirà almeno fino al 16 settembre. Dopo, si vedrà: “Oltre questa data dovremo valutare. Se non potremo riaprire o anche solo farlo in modo molto limitato dovremo, come le discoteche e altre attività, cercare ancora il sostegno dell’IPG”. Sotto un certo numero di persone infatti, secondo Conconi, non si può sopravvivere a livello finanziario: “A Bellinzona qualche sala ha provato a fare delle tombole per qualche settimana, poi han dovuto chiudere perché l’affluenza era molto bassa”.
Una questione di responsabilità
Forse non ve la sentite anche di prendervi una certa responsabilità sui vostri clienti? “Esatto, non vorremmo trovarci come alcuni locali in Svizzera interna o a Bellinzona che hanno riaperto e hanno dovuto chiudere subito per via dei casi di coronavirus. Siamo già stati prudenti per questo ma non vorrei che a ottobre ci ritrovassimo di nuovo nella stessa situazione”.
Dalla tombola dipende anche il calcio
Conconi, oltre ad essere il proprietario della sala Quadrifoglio da 40 anni fa parte della società di calcio del Novazzano: “I proventi della tombola aiutano anche a coprire le spese della società, adesso è un paio di anni siamo in seconda interregionale, quindi con trasferte anche in Svizzera interna”. È chiaro quindi, spiega Conconi, che la situazione del Quadrifoglio si riperquoterà anche sulla squadra: “Inoltre, viste le difficoltà generali, vediamo che anche gli sponsor stanno riducendo il budget, chi dava 200 franchi ieri oggi magari ne dà 100, e questo ovviamente non aiuta”.
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