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Ticino
"Totoministri": impazza il gossip politico
Redazione
17 anni fa
Che faranno i cinque ministri nel 2011? Finora una sola cosa è certa: Patrizia Pesenti non figurerà sulla lista del PS

Una certezza c'è: nel 2011 Patrizia Pesenti non figurerà sulla lista del partito socialista. Dopo tre legislature, il ministro della sanità ha deciso di farsi da parte, almeno sul fronte cantonale. Salvo la candidatura praticamente scontata di Laura Sadis, l'ultima arrivata dei ministri, la partenza di Pesenti è l' unica cosa certa delle prossime elezioni cantonali. Infatti i colleghi di lungo corso della consigliera di stato uscente non si sono ancora espressi ufficialmente. Ma qualcosina la si può già dire. Partendo da casa leghista. La candidatura alla quinta legislatura di Marco Borradori dipenderà molto da Lugano. Il consigliere di stato non l'ha mai nascosto: a lui piacerebbe molto fare il sindaco della sua città. Non è da escludere che l'anno prossimo il ministro leghista punti sull'arrocco: rimanere in Consiglio di Stato ancora per un anno e poi nel 2012 scendere in campo per le comunali, lasciando il seggio in Governo al suo subentrante. Uno ad esempio come Norman Gobbi. Più complicata la situazione in casa socialista: sono in diversi che potrebbero ambire alla poltrona di Pesenti. C'è il presidente Manuele Bertoli, che ha tutte le carte in regola per entrare in Governo. C'è il capogruppo Raoul Ghisletta, che in un'intervista sul Caffè si è già detto disaponibile, come pure la municipale di Lugano Nicoletta Mariolini. E poi c'è Mario Branda. Il suo è un nome gettonatissimo tra i socialisti anche se il magistrato non si è ancora pronunciato. Passiamo a casa PPD, dove Luigi Pedrazzini dovrebbe decidere entro marzo se affronterà o meno la sua quarta legislatura. Una decisione, quella di Luigi Pedrazzini, particolarmente attesa sia dal capogruppo uscente Paolo Beltraminelli sia dallo stesso presidente PPD, Giovanni Jelmini. E Gabriele Gendotti che farà? "Non ho ancora deciso, ma quello che è certo e che ho ancora molta energia", aveva dichiarato a dicembre ai nostri microfoni. Insomma: è possibilista, il ministro liberale. Non è da escludere che si ripresenterà insieme alla sua collega Laura Sadis. Per il PLR e il suo nuovo presidente il prossimo appuntamento con le urne sarà particolarmente importante. E il partitone punterà quasi sicuramente su una lista forte. Una lista in cui, accanto ai due ministri uscenti - ammesso che Gendotti si ricandidi - potrebbe esserci un altro nome di peso: quello del consigliere nazionale Ignazio Cassis. [email protected]

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