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Ticino
Tossicomanie: lo spettro si allarga a tutte le dipendenze
Redazione
11 anni fa
Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio sul piano d'interventi in questo campo. La situazione resta stabile ma si vogliono accrescere gli interventi in ambiti più estesi

Il Consiglio di Stato ha licenziato il Messaggio con il quale trasmette al Gran Consiglio per discussione il Piano cantonale quadriennale degli interventi nel campo delle tossicomanie (PCI 2015), elaborato dal Gruppo esperti per le tossicomanie. Il Consiglio di Stato ringrazia la sua commissione consultiva per il lavoro svolto e trasmette il PCI al Parlamento unitamente ad alcune sue considerazioni in merito.

Di fondo, si constata una sostanziale stabilità nel fenomeno delle tossicomanie e non si registra alcuna emergenza particolare in questo settore. Il numero di trattamenti sostitutivi degli oppiacei è costante da anni e il numero di collocamenti residenziali continua a regredire regolarmente, come avviene anche nel resto della Svizzera.

In questo contesto, il Piano cantonale si focalizza sul cambiamento di prospettiva, condiviso dal Gruppo esperti, in atto a livello nazionale e che sempre più allarga la visione sul tema delle dipendenze. Il PCI riporta inoltre delle considerazioni operative, raccolte dal Governo, sulla tematica della cronicità e dell’invecchiamento di parte dell’utenza tossicomane e sugli aspetti di prossimità degli interventi ambulatoriali.

Per quanto concerne il cambiamento di paradigma in atto, la Confederazione sta pure valutando una Strategia nazionale Dipendenze nell’intento di affrontare la tematica in termini più generali rispetto al solo ambito degli stupefacenti e delle sostanze illegali. La presentazione di tale strategia è prevista nei prossimi mesi, dopodiché s’intende procedere allo sviluppo di un piano di misure da mettere in atto a partire dal 2017.

In quest’ottica di approccio globale, seppur distinto in funzione delle diverse sostanze psicoattive, il Governo cantonale continuerà a farsi parte attiva. Il Consiglio di Stato valuta invece prematuro cercare di prefigurare a livello di un singolo Cantone come risolvere questioni aperte a livello nazionale. Non da ultimo poiché la competenza a legiferare in materia non solo di stupefacenti, ma pure di alcol e tabacco, spetta alla Confederazione.

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