
Anche se quest’anno non si potrà festeggiare il canervale come di consueto, ci sono delle tradizioni che potremo continuare a gustare. Stiamo parlando di tortelli e chiacchiere, veri e propri peccati di gola del carnevale che forse riusciranno a rendere meno amaro questo periodo carnascialesco. Teleticino ha visitato il laboratorio di Luca Danesi a Melano per scoprire il segreto di questi dolci.
Le piccole sfere, formate con una pasta simile ai bignè, vengono fritte e poi immerse nello zucchero. Possono essere lisce oppure ripiene di crema o zabaione. A Melano si parte sempre da un impasto che contiene l’uva sultanina per arricchirle. “Facciamo un impasto di burro, uova, farina, latte, poi sale e zucchero per profurmarle. La pasta non deve contenere troppi grassi in modo che non venga assorbita durante la frittura”.
Parlando in generale di questo anno “anomalo”, Danesi spiega che le pasticcerie hanno sofferto della chiusura dei ristoranti. “Siamo una delle poche professioni che non è mai stata obbligata a fermarsi, ma abbiamo vissuto molto la vita di paese. E anche il limite degli assembramenti ha fatto diminuire il volume delle torte”, precisa. I dolci però sono “i piaceri della vita”, aggiunge Danesi, ritornando a parlare del tortello. “Quello ripieno dà l’idea del goloso. L’importante è non abusarne, mangiarne due o tre al giorno non fa comunque male”.
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