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Torricella Taverne: "C'è stato un abuso di democrazia"
Torricella Taverne: "C'è stato un abuso di democrazia"
Torricella Taverne: "C'è stato un abuso di democrazia"
Redazione
9 anni fa
I municipali Franco Voci e Lorenzo Montini contestano l'atteggiamento di Gatti e Mirante. "E sul Dicastero cimitero..."

Nella conferenza stampa indetta oggi dal Municipio di Torricella Taverne si è parlato di "abuso di democrazia". Una definizione forte, quella dell'agire dei municipali dimissionari Antonello Gatti e Amalia Mirante, che il vicesindaco Franco Voci ha spiegato così: "In 18 mesi Mirante ha presentato senza successo 10 segnalazioni gli Enti locali, che hanno causato un rallentamento di tutti gli altri dossier".

Il modus operandi dell'ormai ex collega sarebbe da ricondurre a una sua scarsa propensione al dialogo, emersa già quando faceva parte della maggioranza. "Le mie proposte, ad esempio quella di abbassare il moltiplicatore, sono state viste come un'ingerenza e mal digerite", ha spiegato Voci.

Ed è proprio sul cambio degli equilibri politici nel Comune che il capodicastero Sicurezza pubblica, Traffico, Ambiente e Territorio, Piano Regolatore, Opere pubbliche, Edilizia privata Lorenzo Montini ha voluto porre l’accento, parlando di scarsa disponibilità di Mirante nell’accettare il nuovo ruolo nell’Esecutivo.

“Sono subentrato in Municipio nel 2009, dopo quasi un anno di presidenze del Consiglio comunale - rammenta Montini - All’epoca aveva sollevato diverse criticità all’indirizzo del vecchio Esecutivo (in quegli anni Antonello Gatti era sindaco e Amalia Mirante era capodicastero Finanze, Socialità ed Educazione, ndr), presentando diversi ricorsi”.

“Diciamo che in Municipio ci sono entrato un po’ ‘macchiato’. L’attribuzione del Dicastero cimitero è stata una sorta di punizione da parte della maggioranza, che governava col pungo di ferro”.Secondo Montini, i due municipali dimissionari hanno faticato ad accettare di non essere più loro al potere.

L’attribuzione ad Amalia Mirante del Dicastero cimitero, spiega, è stato un segnale. “Gli abbiamo chiesto la disponibilità a rimettersi in gioco e a cooperare all’interno di un team dando la nostra disponibilità a ridiscutere l’attribuzione die Dicasteri, ma non c’è stato nulla da fare”.

“I risultati di questo atteggiamento sono questi: il progetto dell’asilo è bloccato dal l’effetto sospensivo al ricorso”. Montini si dice deluso da questi sviluppi: “L’obiettivo era quello di inaugurare la struttura nel 2019…”

Altri dettagli nel servizio di TeleTicino nel TG delle 18.45

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