
"Tornate a lavorare perché ci create un grave pregiudizio". Questo, in estrema sintesi, il tenore del messaggio della direzione NLM rivolto ai sindacati e alle maestranze in sciopero. Un'esortazione che i lavoratori non seguiranno finchè non avranno garanzie, lo fanno sapere gli stessi scioperanti tramite un comunicato ai media.
"L’assemblea odierna dei lavoratori e delle lavoratrici, ha valutato la richiesta della direzione e ha ribadito le proprie rivendicazioni: si tornerà al lavoro solo in presenza di chiare garanzie occupazionali e contrattuali. Dal momento che la NLM sarà partner del costituendo consorzio, le maestranze invitano il proprio datore di lavoro a farsi carico delle rivendicazioni nelle opportune sedi".
"Pretendere che i lavoratori licenziati tornino come se nulla fosse al lavoro, è perlomeno sorprendente e pretestuoso" ha detto il segretario sindacale del SEV Angelo Stroppini. "Ricordiamo che i dipendenti hanno deciso di incrociare le braccia in risposta al licenziamento collettivo. Questo è il punto da cui occorre partire per proseguire il dialogo teso alla ricerca di una soluzione nell’interesse dei dipendenti, dell’occupazione, del territorio, del servizio pubblico e del turismo".
"Dipendenti e sindacati sono i primi a volere uscire il più presto possibile dalle secche, chiedono pertanto agli attori pubblici e privati di assumersi davvero le loro responsabilità" ha aggiunto Enrico Borelli, segretario cantonale di UNIA. "I sindacati sono consapevoli che questa delicata situazione possa creare dei problemi a livello internazionale" ha aggiunto Angelo Stroppini.
Le maestranze e sindacati invitano la direzione NLM a segnalare al Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti l’attuale vertenza, affinché prenda contatto con le persone di riferimento della Confederazione svizzera. "I sindacati sono pronti a fare la loro parte, ben sapendo che non possono chiudere gli occhi sul destino delle persone licenziate e delle loro famiglie".
"A loro è dedicata la manifestazione di sabato primo luglio, con ritrovo alle 14.00 al debarcadero di Locarno. A loro e a tutti coloro che credono che il lavoro si declini soprattutto con la dignità e i diritti" hanno concluso Enrico Borelli e Gianluca Bianchi di UNIA. Oggi, infine, il personale in sciopero ha accolto una delegazione dei rappresentanti dei sindacati italiani CGIL, CISL e UIL. Lo sciopero, intanto, continua anche domani.
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