
Si fingono autostoppiste e invece offrono prestazioni sessuali. È successo negli scorsi in un comune della cintura luganese, come riferisce il Corriere del Ticino. Una donna, vestita in modo non sospetto, faceva cenno alle vetture di fermarsi. Pioveva leggermente, e qualche automobilista si è impietosito. Ma una volta accostato ecco arrivare la richiesta di “un po’ di compagnia”. Il fenomeno delle lucciole in strada non è nuovo, ma in precedenza episodi simili erano stati subito repressi. Le zone interessate erano state quelle di Grancia e nella periferia di Chiasso. Perché le ragazza scendano in strada potrebbe essere spiegato dal fatto che la crisi ha toccato anche questo settore. Ecco quindi che l’offerta deve avvicinarsi al cliente. Visto che i prezzi possono essere rivisti al basso, ma fino ad un certo punto, l’azione di marketing si sposta sull’attenzione alla prossimità. Sicuramente il fenomeno non ha ancora assunto le proporzioni che si conoscono in realtà urbane più importanti, ma è sicuramente un segnale di cambiamento di paradigma per quel che riguarda la prostituzione. Il dipartimento delle Istituzioni, però, afferma di non essere a conoscenza di questo fenomeno. "Alla Polizia non risulta che vi sia prostituzione per strada, come invece già sostenuto da diversi articoli apparsi sui media" spiegano.
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