
Il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'ex avvocato luganese Enzio Bertola contro il dissequestro dei gioielli di cui si era appropriato ma che di fatto appartenevano alla Fondazione della Svizzera italiana per la ricerca scientifica e gli studi universitari (SIRSSU).
I gioielli, che erano stati sequestrati all'ex consigliere comunale PLR di Lugano nell'aprile scorso, al momento del suo arresto, torneranno quindi alla fondazione.
Nella sentenza resa nota ieri dal Tribunale federale, si legge che il ricorso è stato considerato inammissibile per imprecisioni formali. Già in dicembre la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino aveva respinto il ricorso di Enzio Bertola.
L'ex avvocato, ricordiamo, resta indagato con le accuse di appropriazione indebita e amministrazione infedele. Il procuratore generale John Noseda lo accusa di essersi impossessato di fondi e gioielli facenti parte della successione di un'anziana donna che aveva lasciato tutti i suoi averi alla SIRSSU, fondazione di cui Bertola è stato presidente fino al 2011.
L'inchiesta nei suoi confronti prosegue.
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