
Tutto è pronto per l’attesissima giornata senz’auto slowUp, in programma su un circuito chiuso al traffico motorizzato tra Locarno e Bellinzona. Lungo il percorso ad attendere i numerosi partecipanti ci saranno 16 soste con animazioni, feste e ristorazione. L’obiettivo degli organizzatori è quello di proporre una giornata all’insegna del movimento, del benessere e della compagnia dove i partecipanti potranno godersi le bellezze della regione.
Il successo di slowUp Ticino è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni raggiungendo cifre importanti. Nel 2018 i partecipanti furono ben 42mila, gli stessi di quelli iscritti alla maratona di New York. SlowUp è un evento presente in Svizzera da 20 anni, in Ticino da 9, con una consolidata ricetta di successo: proporre una domenica senz’auto nella quale i partecipanti possono spostarsi liberamente in bicicletta, coi pattini, a piedi o con qualsiasi altro mezzo rigorosamente senza motore. A rendere slowUp una vera e propria festa del divertimento sono le soste organizzate lungo il percorso. Un’iniziativa che promuove importanti valori: la salute, il movimento, la mobilità lenta, il territorio e il rispetto dell’ambiente.
Il percorso resta invariato rispetto a quello dello scorso anno: si snoderà tra Bellinzona e Locarno su un circuito di 50 chilometri attraversando 9 comuni: Bellinzona, Cadenazzo, S. Antonino, Cugnasco-Gerra, Gordola, Tenero-Contra, Muralto, Minusio e Locarno. Sono previsti 16 punti di animazione, 13 dei quali proporranno anche ristorazione e tra cui anche 2 nuove soste: Minusio – al Portigon e Giubiasco – Piazzale Sport Arena.
Gran parte del percorso è sul territorio del Parco del Piano di Magadino e non mancheranno le sempre apprezzate soste agricole. L’evento si terrà domenica 14 aprile dalle 10 alle 17 circa. La cerimonia di apertura ufficiale del percorso avrà luogo a Bellinzona in Piazza Governo, dove si ritroveranno autorità, rappresentanti dell’organizzazione, dei promotori e dei partner così come tutti gli ospiti. Fino alle ore 17 ogni partecipante potrà accedere come preferisce al percorso. Il concetto slowUp non prevede infatti un inizio ed una fine formale, così come non richiede assolutamente di percorrere tutti i 50 chilometri.
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