
È forse stato trovato l'investitore che potrà rilanciare l'acqua di San Bernardino.
Si tratta di una "società elvetica che ha dimostrato di potersi muovere su solide basi finanziarie", come spiega il sindaco di Mesocco Christian De Tann su La Regione di oggi.
La società in questione è stata selezionata dal Municipio di Mesocco tra le quattro che erano state identificate dalla società di consulenza LogMan di Vals, cui un annetto fa era stato affidato il mandato di cercare potenziali partner disposti a mettere sul tavolo 60-80 milioni di franchi per riavviare l'imbottigliamento e la distribuzione dell'acqua minerale di San Bernardino.
Le trattative tra il Municipio è la società sono in corso "già da mesi" e De Tann si dice "fiducioso" sulla possibilità di raggiungere un risultato concreto entro la fine dell'anno.
L'idea è quella di commercializzare l'acqua che sgorga da due sorgenti di proprietà patriziale soprattutto all'estero, magari nel segmento del lusso.
Meno buone sono invece le notizie che riguardano il progetto di un albergo con bagni termali su un terreno comunale di 7mila metri quadrati. Un solo interessato si è fatto avanti, ma dopo la richiesta di ragguagli non si è più fatto sentire.
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