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Torna la Notte del racconto
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Torna la Notte del racconto
Redazione
11 anni fa
Venerdì 13, torna l'appuntamento con la narrazione in oltre 120 luoghi della Svizzera italiana

Ancora una volta il rito si ripete. La Notte del racconto è entrata nel cuore di molti divenendo, anno dopo anno, una vera e propria tradizione, un momento atteso e gradito.Venerdì 13 novembre nella Svizzera italiana saranno coinvolti più di 13'000 giovani e adulti che potranno ascoltare, da un nutrito gruppo di narratori, racconti per ogni età. Ogni anno alla manifestazione si contano migliaia di adesioni da tutta la Svizzera; oltre 120 quelle giunte dalla Svizzera italiana.

La Notte del racconto si svolgerà nei luoghi più disparati: nelle piazze, negli asili, nelle scuole, nei rifugi della protezione civile, nei saloni parrocchiali, nelle librerie, nelle biblioteche, nei musei, nelle sale multiuso, nelle cantine, nelle soffitte, nei salotti, nei parchi.

Ogni luogo è buono per incontrarsi e lasciarsi affascinare da quell’antica attività propria dell’uomo: la narrazione. Il tutto è reso possibile dall’impegno di centinaia di persone che si mettono a disposizione per organizzare questo affascinante appuntamento o per raccontare storie. Un’adesione massiccia che contribuisce a far si che in una notte migliaia di persone si trovino nei posti più disparati per un unico evento collettivo. È questa la magia della manifestazione, una magia che si ripete ogni anno e che ogni anno regala ai partecipanti grandi emozioni, lasciando in loro un ricordo indelebile.

Venerdì 13: il tema di questa edizione non poteva che essere Streghe e gatti neri. Un binomio che stimola la fantasia e che ha fatto scorrere fiumi d’inchiostro. Streghe, maghe e maghetti sono sempre stati presenti nella letteratura per l’infanzia e non solo, come pure i gatti neri, compagni ideali di questi personaggi, spesso anch’essi incantati o dotati di magia. Si narra che sia stato papa Gregorio IX nel tredicesimo secolo ad accusare i gatti di essere gli animali prediletti dalle streghe. Provenienti inizialmente da un insieme di credenze, le streghe continuano a popolare decise il nostro immaginario, come peraltro dimostra il recente film holliwoodiano Maleficent di Robert Stromberg. Il tema di quest’anno si presta quindi a numerose interpretazioni, ideali per stuzzicare l’immaginazione dei narratori.

Alla mente si affacciano subito le streghe cattive dei Fratelli Grimm, le streghe di Roald Dahl, le streghe stregate di Eva Ibbotson, la settima strega di Paola Zannoner, la streghetta mia di Bianca Pitzorno, ma anche le streghine di Nicoletta Costa,... I gatti non sono da meno, pensiamo al gatto con gli stivali, al gatto (e la volpe) in Pinocchio, al gatto del Cheshire (Stregatto) di Lewis Carrol, al gatto gentiluomo di Antonio Ferrara

La scelta è davvero vastissima, considerato che la maggior parte delle storie fatate sono spesso anche storie di paura, di superstizione o di stregoneria. Ci sono streghe buone e streghe cattive. Le streghe cattive sono tante, mentre quelle buone sono pochine e a volte maldestre e pasticcione.

In allegato la lista dei luoghi aperti al pubblico e quella dei luoghi "privati" dove si svolgeranno i vari appuntamenti.

Il manifesto di questa edizione è stato realizzato dall'illustratore svizzero Etienne Delessert.

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