
Sopra Somazzo e Salorino, sul Monte Generoso, quest’anno si potrà cacciare. È senza dubbio questa la grande novità, esplosiva, del nuovo regime venatorio 2010 approvato oggi dal Consiglio di Stato. La caccia tuttavia si dovrà limitare ai cinghiali, alle femmine di cervo e ai cerbiatti, unicamente nei territori a monte dei comuni di Somazzo e di Salorino, appunto, dove nei giorni scorsi ancora si sono verificati danni a diversi vigneti. La decisione approvata anche dalla commissione cantonale per la protezione della fauna non ha mancato di suscitare le perplessità dell’associazione degli amici del camoscio che dal 2007 hanno ottenuto il divieto della caccia del camoscio sul monte Generoso. Deluso per la decisione il presidente dell’associazione Tita Carloni, secondo il quale si poteva recintare i vigneti anziché aprile la caccia a cinghiali e cervi. Gli amici del camoscio sono stati informati unicamente 15 giorni fa, ci spiega ancora Carloni. “Non siamo stati interpellati - ci dice Carloni -, ora non potremo fare molto se non esprimere il nostro dissenso, anche perché sulla decisione non c’è possibilità di ricorso”. Per tutto il resto, il regime venatorio 2010 resterà quello del 2009. In linea di principio vengono riproposti i regolamenti e i periodi di caccia dell’anno precedente: i cinghiali potranno sempre essere abbattuti in numero illimitato, i camosci non più di tre esemplari, i cervi non più di 10 capi per cacciatore. Novità invece per la marmotta che dopo un anno di pausa dovrà rimettersi a correre tra il primo e il tre settembre, ad eccezione nei distretti di Bellinzona Locarno Lugano e Mendrisio dove invece rimarrà in vigore il divieto di caccia. fp
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