Cerca e trova immobili
Ticino
Torna in aula il piromane condannato per tentato assassinio
Torna in aula il piromane condannato per tentato assassinio
Torna in aula il piromane condannato per tentato assassinio
Redazione
8 anni fa
L'uomo, che aveva dato fuoco al palazzo di Locarno dove viveva, comparirà davanti alla CARP il prossimo 21 marzo

Il piromane di Locarno torna in aula. Il 58enne - condannato lo scorso 11 aprile a 7 anni di carcere sospesi in favore di un trattamento stazionario in una struttura chiusa e 500 franchi per tentato assassinio plurimo, incendio intenzionale, infrazione alla legge federale sulle armi, rappresentazione di atti di cruda violenza e pornografia - aveva presentato ricorso contro la sentenza della Corte dell Assise criminali, presieduta dal giudice Marco Villa, e comparirà dunque davanti alla Corte d'Appello e revisione penale (CARP).

I fatti, lo ricordiamo, risalgono al 2 marzo 2017. L'uomo aveva dato fuoco allo stabile in via Franzoni a Locarno dove viveva con la compagna/coinquilina dopo la notifica dello sfratto e, soprattutto, la lunga serie di litigi con gli altri inquilini, che a suo dire non avrebbero rispettato le regole del palazzo e lo avrebbero disturbato con rumori molesti. Il 58enne aveva pianificato la sua vendetta "agendo con particolare mancanza di scrupoli" contro il "merdaio" in cui diceva di vivere dopo aver ricevuto la disdetta per mora, a suo dire come "gesto di ritorsione" per le lamentele contro il comportamento dei vicini. Per lo scopo aveva acquistato quattro taniche di benzina con cui aveva cosparso la cantina del palazzo. L'incendio aveva reso necessaria l'evacuazione di una trentina di persone. Nel suo appartamento era inoltre stato rinvenuto un vero e proprio arsenale tra baionette, munizioni e soprattutto armi da fuoco. L'uomo, era emerso, avrebbe voluto uccidere la coinquilina a colpi di pistola per poi suicidarsi (vedi articoli suggeriti).

Ad aprile l’atto d’accusa della pp Chiara Borelli, che aveva chiesto 9 anni di carcere, era stato confermato quasi per intero. La difesa, sostenuta dall’avvocata Deborah Gobbi, aveva invece chiesto un massimo di 4 anni. Durante il dibattimento, al quale l'imputato non si era presentato dopo aver disertato anche la prima data prevista (il 9 marzo 2018), la pp aveva tracciato il disegno di un’esistenza quasi surreale, tracciando l'identikit di un uomo pesantemente armato, che coltivava sentimenti d’odio per lunghi anni. La sua ex compagna era invece stata tenuta praticamente reclusa per un trentennio e con lei aveva addirittura firmato un presunto contratto di tutela che la obbligava a tenere un diario e a svolgere dei semplici compiti.

Il dibattimento d'appello alla CARP si svolgerà giovedì 21 marzo, con il 22 marzo come data di riserva. La Corte sarà presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will (giudici a latere Rosa Item e Matteo Galante).

nic

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata