
Era stato condannato alle Assise criminali di Lugano dall'allora giudice Claudio Zali a 33 mesi, di cui 8 da espiare. "AET è stata gravemente danneggiata e Reto Brunett si è reso colpevole di infedeltà nella gestione pubblica" aveva concluso Zali, assolvendolo comunque dai reati di corruzione passiva e truffa.
"Questa sentenza è una vergogna!" aveva dal canto suo tuonato l'ex direttore di AET Reto Brunett, che ha inoltrato ricorso e che da domani tornerà in aula penale, al Pretorio di Locarno, per il dibattimento in appello.
Come riporta il Corriere del Ticino, insieme al grigionese tornerà davanti alla corte anche l'ex titolare della ZET Roland Zimmerli (condannato a 2 anni sospesi), avendo anche lui contestato le conclusioni di prima istanza.
Il dibattimento dovrebbe concludersi giovedì o al più tardi venerdì di questa settimana. L'accusa sarà ancora una volta sostenuta dal procuratore generale John Noseda, mentre la difesa di Brunett sarà assicurata dall'avvocato Mark Livschitz e quella di Zimmerli dall'avvocato Mario Postizzi. Entrambi i legali chiederanno il proscioglimento da tutte le accuse per i loro assistiti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

