
Gli organizzatori del Rally Ronde del Ticino non si sono fatti intimorire dalla massiccia mobilitazione di cittadini e ambientalisti che l’anno scorso osteggiò, a suon di manifestazioni, istanze al Governo e ricorsi, il ritorno, dopo oltre un decennio, della gara automobilistica nel Mendrisiotto. Infatti, l’intenzione è di proporre anche nel 2018 una tappa dell’evento nella regione, toccando gli stessi centri – Chiasso, Balerna e Novazzano – nei quali gli equipaggi sono sfrecciati nel 2017. L’istanza, spiega il presidente del comitato organizzatore della competizione Massimo Beltrami, è stata sottoposta alle autorità comunali interessate.
«Siamo in attesa di una risposta» spiega al Corriere del Ticino. In caso di autorizzazione, la ventunesima edizione del Rally del Ticino si terrà molto più in là rispetto all’anno scorso, quando le tappe momò e luganesi andarono in scena tra il 23 e il 24 giugno. Quest’anno il periodo indicato è quello che va dal 31 agosto al 2 settembre, o, in alternativa, il fine settimana successivo. In tal modo verrebbero rispettate anche le prescrizioni del Piano di risanamento dell’aria, che vieta lo svolgimento di qualsiasi manifestazione motoristica nel Mendrisiotto e negli agglomerati urbani ticinesi dal 15 giugno al 31 agosto.
Maggiori informazioni nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

