
Il popolo degli appassionati di motori è pronto a prendere d’assalto il Monte Ceneri. Torna il Rally Ronde Internazionale del Ticino, la più importante manifestazione motoristica cantonale, in agenda venerdì 26 e sabato 27 giugno e che nel 2009 raggiunge la dodicesima edizione. L’anno scorso al Monte Ceneri e sulla prova speciale Valtrodo - malgrado le piogge torrenziali che si sono abbattute sulla due giorni di gara - si sono dati appuntamento quasi cinquemila spettatori. Un’ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che in Ticino c’è… fame di motori. Valido come quarto appuntamento del Campionato svizzero, il rally ticinese si svolgerà interamente all’interno di sedimi militari e quindi lontano da strade aperte al traffico. Il più importante appuntamento motoristico del Cantone torna, in versione riveduta e... politicamente corretta, nell’ultimo fine settimana di giugno. Sempre trainato da Max Beltrami, il comitato organizzatore anche quest’anno ha assecondato su tutta la linea le richieste del Dipartimento, soprattutto nell’ambito della sicurezza. “Non è più il rally di tanti anni fa con le prove notturne, la famosa Val Colla ed il Malcantone - dice Beltrami a Radio3iii - perché abbiamo dovuto rivedere il tutto in base alle imposizioni del Governo. Ma resta una bellissima gara, ricca di fascino ed emozione. Le macchine, i piloti ed i tracciati sono molto belli e di alto livello. C’è dunque un menù ricchissimo per potersi divertire in tutta sicurezza”. Dalle speciali in notturna alla gara in… grigioverde Anche il Rally Internazionale del Ticino ha subito le conseguenze della globalizzazione. Non siamo più di fronte a quella gara ricca di fascino, con le prove speciali di notte e la gente pronta a far festa davanti ad un fuoco con il sacco a pelo (e parliamo di una decina di anni fa). Ora la formula è quella della Ronde, rally in miniatura, con chilometraggio limitato, ma non per questo meno spettacolare. Anzi, il merito della Ronde sta nel fatto che il fulcro delle prove è il Monte Ceneri, facilmente accessibile al pubblico. Sette sono i tratti cronometrati nel menù di quest’anno: prove corte ma insidiose, dove anche il minimo errore potrebbe costare caro nella classifica finale. Chi succederà a Hotz-Ravasi nell’albo d’oro? Parecchi sono i candidati alla vittoria finale, primo tra tutti Gregoire Hotz (Lugano Racing), vincitore nella Svizzera italiana dodici mesi fa su Renault Clio S1600. Hotz – campione svizzero in carica, navigato dal ticinese Pietro Ravasi - quest’anno tenta il bis su Peugeot 207 S2000. Olivier Burri (Scuderia Zero4+) è un altro dei favoritissimi: il giurassiano, che con il rally ticinese non ha mai avuto grande fortuna, cercherà di portare alla vittoria la sua Fiat Punto Super 2000. Per Florian Gonon e Sandra Arlettaz (Subaru Impresa STI) si tratterà di correre con un occhio alla classifica finale ed un altro a quella del campionato svizzero 2009. Con 97 punti in tre gare, il pilota di Saxon non si sente tuttavia al sicuro: il suo più agguerrito inseguitore è quell’Ivan Ballinari su cui puntano in tanti. Il «Balli» - come sempre navigato da Paolo Pianca) non ha lasciato nulla al caso, dopo la sfortunato abbandono del 2008: l’alfiere della Scuderia Zero4+ sarà al via su Skoda Fabia S2000. Tra i vari «litiganti» potrebbe essere spuntare l’ outsider Ivan Cominelli, anche lui al volante di una Skoka Fabia S2000. Una sorta di regalo per i suoi 40 anni: chissà mai che al pilota di origini bergamasche della Lugano Racing non riesca il colpaccio di sbancare il jackpot del 12° Rally Ronde Internazionale del Ticino… C’è grande attesa anche per ammirare all’opera le due «fuoriquota» iscritte: Paolo Sulmoni-Enzo Bernasconi (Scuderia Zero4+) saranno al v
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