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Torna il "contro" festival a Locarno
Torna il "contro" festival a Locarno
Torna il "contro" festival a Locarno
Redazione
10 anni fa
Anche quest'anno i fratelli Sciolli organizzano una rassegna alternativa: "Più humor e film goliardici"

Per il terzo anno consecutivo i fratelli Sciolli organizzano quello che è stato spesso definito il “contro festival”, una rassegna cinematografica alternativa che scorre parallela a quella internazionale, che quest’anno va in scena dal 3 al 13 agosto a Locarno. Tante pellicole che non vengono selezionate al Festival del film trovano infatti spazio al centro culturale Il Rivellino. Ma la manifestazione non è solo dedicata alla settima arte, bensì anche a forme di espressione di carattere sperimentale che spaziano dai libri, ai disegni fino a video multimediali.

Il programma è ancora in fase di allestimento, ci spiega uno degli organizzatori, Arminio Sciolli: “Stanno ancora arrivando diversi film che sono stati scartati al Festival del Film di Locarno. Il programma dovrebbe essere pronto entro domenica 31 luglio, ma siamo sempre aperti all’improvvisazione. L’anno scorso, per esempio, il film Noun della regista Aida Schlaepfer, che aveva suscitato un ampio eco mediatico per il fatto di esser stato escluso, lo abbiamo ricevuto pochi giorni prima che iniziasse la manifestazione”.

Secondo Sciolli quest’anno il grande “snobbato” è il regista spagnolo Adolfo Arrieta, un grande nome degno di Bernardo Bertolucci. “È un regista di grande rispetto e mi sembra abbastanza grave che la direzione del Festival non lo abbia selezionato. Ma sono le loro scelte”.

Per gli organizzatori della rassegna alternativa è importante che lo sguardo sia rivolto alla realtà locale e che vengano quindi coinvolti artisti che hanno un legame con il territorio, come Felix Quadros, regista uruguaiano che vive in Ticino, e Raffaele Schito, per anni collaboratore alla Polivideo di Riazzino. Ma la manifestazione deve portare anche innovazione e divertimento.

“Abbiamo criteri aperti e non burocatrici” spiega Sciolli. “Accogliamo opere di interesse cinematografico che contengono anche un senso di humor e sono goliardici. Proprio questi sono quelli che vengono spesso scartati a Locarno. Vogliamo poi proporre cose nuove, che guardano verso il futuro e che siamo sensibili verso opere multimediali. La sera del 10 agosto per esempio verrà trasmesso un film in 3D del regista Shen Wui sulla realtà virtuale. È una sorta di esperimento, si potrà guardare dal proprio telefonino e verranno messe a disposizione delle cuffie. Per l’occasione ci sarà una delegazione sudcoreana che verrà appositamente per visionare il film”. Il titolo della pellicola, “Strappo al Rivellino”, darà molto probabilmente anche il nome a questa terza edizione.

Tutti i dettagli si potranno trovare sul sito del Rivellino: www.ilrivellino.ch

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