Cerca e trova immobili
Sanità
Torna a Lugano la “Walk of care” Ticino
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
Si terrà il 14 maggio. Lo scopo della mobilitazione è di chiedere un’accelerazione dei lavori per l’attuazione dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”.

Martedì 14 maggio è in programma a Lugano la terza “Walk of care” in Ticino, con ritrovo a partire dalle 17 al LAC e partenza del corteo che si muoverà per le vie del centro cittadino alle 17.15. Lo scopo dell’evento, si legge in un comunicato del gruppo promotore, è di sensibilizzare la popolazione sulla “grave crisi” che investe il settore sanitario e di “spingere la classe politica ad agire con misure urgenti che possano porre fine alla situazione emergenziale che investe la nostra sanità”.

“La Sanità vive una crisi senza precedenti”

A oltre due anni dall’approvazione in votazione popolare dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”, “poco è cambiato”. Le condizioni di lavoro del personale sanitario “rimangono insostenibili e la qualità delle cure erogate è gravemente minacciata”. A livello svizzero, “ogni mese oltre 300 infermiere lasciano la professione e nella Sanità 15'000 posti di lavoro risultano vacanti”. Inoltre, diverse strutture “sono costrette a chiudere i reparti e a ridurre l’offerta”. La situazione per le infermiere e per tutto il personale “è oggettivamente insostenibile”. La Sanità “vive una crisi che non ha precedenti”. La politica “deve agire e deve farlo in modo tempestivo, perché la situazione è drammatica”.

Le rivendicazioni

Con la “Walk of care” si chiede un’accelerazione dei lavori per l’attuazione dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”. L’attenzione è rivolta in particolare a quello che è stato definito nel secondo pacchetto dell’iniziativa che prevede il miglioramento delle condizioni di lavoro. Tra le richieste vi sono anche una migliore ripartizione tra il numero di infermieri e quello dei pazienti e l’adozione in Ticino di misure urgenti che permettano di migliorare la qualità delle cure, di rendere più attrattiva la professione e di frenare il tasso di abbandono. Ultime rivendicazioni concernono aumenti dei salari, riduzione del carico orario, misure che facilitino la conciliabilità tra lavoro e professione, e retribuzione di indennità in caso di modifica dei piani di impiego.

 

I tag di questo articolo