
Certi amori non finiscono, fanno giri immensi poi ritornano, cantava Antonello Venditti. A patto che gli venga aperto, aggiungiamo noi. Stando alle voci circolate in questi giorni, una porta chiusa è esattamente quel che si sarebbe trovato davanti l’ex popolare democratico nonché ex Verde Franco Denti. E proprio dal suo primo amore politico: il PPD.
Il granconsigliere, dopo i numerosi dissidi con gli ecologisti che gli erano costati l’allontanamento dal partito, pare sia alla ricerca di una nuova casa per le cantonali 2019. Di un suo possibile approdo tra le file l’UDC si era ampiamente parlato in passato. Poi più nulla. Quello che ancora non ha detto nessuno è che il presidente dell’ordine dei medici ha preso contatti anche con il PPD di Lugano per capire se ci fosse la possibilità di tornare all’ovile. Ebbene, visto che il PPD del Luganese ha già presentato i propri candidati per il Gran Consiglio immaginiamo che no, non ci sia.
E così Franco denti al momento resta sempre e ancora orfano di partito. Il pellegrinaggio di Denti era già iniziato anni fa quando, in aperta polemica con l'allora collega di partito Carlo Luigi Caimi, ad ogni sessione di Gran Consiglio, cambiava posto a sedere. Dalle poltrone si era passati ai partiti. A sorpresa nel 2015 era stato messo in lista da Sergio Savoia e dai Verdi, e con loro era di nuovo stato eletto. Sapete poi com’è finita. La stella politica si Savoia aveva iniziato a spegnersi e lui aveva salutato tutti ed aveva lasciato la politica per una nuova sfida professionale. Da allora per Denti e non solo per lui, erano iniziati i problemi che erano culminati con la sua espulsione un paio di anni fa.
Aprile 2019 si avvicina, il tempo stringe e Franco Denti deve aver pensato che in fin dei conti Bellinzona val bene una messa. Ma nel suo vecchio partito in molti non devono essere stati d’accordo.
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CR
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