
Un topo morto all’interno della plastica dei panini degli hamburger. È successo lo scorso fine settimana al supermercato Aldi di Losone. La notizia era stata anticipata sabato da Ticinonews. Un video del curioso ritrovamento, girato lo scorso sabato da alcuni ragazzi che hanno rinvenuto il corpo del roditore, ha fatto rapidamente il giro delle chat Whatsapp di moltissimi ticinesi e non solo, finendo anche su profili TikTok italiani.
Oggi l’episodio ha attirato l’attenzione del Laboratorio cantonale, responsabile anche della verifica del rispetto delle misure igieniche e sanitarie nel commercio al dettaglio. Per Nicola Forrer, direttore del Laboratorio, quello avvenuto nel supermercato losonese è un caso “inaccettabile. Se un topo si trova all’interno della confezione di un prodotto alimentare, qualcosa è andato storto nei piani aziendali di lotta agli infestanti”, dichiara Forrer a Ticinonews. Perché se il direttore del Laboratorio cantonale riconosce che il controllo di ogni singolo prodotto è impossibile, “ogni azienda è comunque tenuta a implementare un concetto di autocontrollo, costituito da misure preventive che vogliono evitare casi di questo tipo”.
Un problema per la salute pubblica
Oltre a fare scalpore, un topo, vivo o morto che sia, può costituire un pericolo per la salute pubblica. Attraverso zampe ed escrementi, i topi possono portare microbi che possono risultare dannosi per la salute. Fra i rischi rappresentati da un roditore che entra in contatto con derrate alimentare, ci spiega Nicola Forrer, c’è anche la salmonellosi, una malattia che provoca diarrea e che deve essere curata con antibiotici.
Controlli rigorosi
I controlli, da parte di produttore e dettagliante, devono quindi essere rigorosi. Anche perché le verifiche delle autorità lo devono essere altrettanto: “Il Laboratorio cantonale si accerta che il negozio abbia effettivamente attuato le procedure previste dalla legge”, anche se l’animale entra nel prodotto in fase industriale. Se emerge che l’infestazione risale alla produzione, il Laboratorio contatta le autorità del caso del Cantone o del Paese dove l’industria è situata.
Aldi: “Un caso isolato”
La procedura corretta pare essere stata seguita anche lo scorso sabato a Losone. Da noi contattata, Aldi Suisse ci fa sapere che “i dipendenti intervenuti hanno subito ritirato il prodotto, informato il responsabile e anche il produttore dei panini. Dopo gli accertamenti del caso, ci sentiamo di escludere che il topo sia entrato nella confezione all’interno della filiale. Aldi Suisse, comunque, giudica l’episodio di Losone un caso isolato”. Inoltre, “Al momento non vediamo un legame diretto tra il topo e Aldi Suisse”. Anche i ragazzi autori del video, sentiti da Ticinonews, confermano che il personale ha subito tolto dagli scaffali tutti i panini per hamburger. Il dettagliante ha poi aggiunto che nella confezione sarebbe stato trovato un buco.
Aldi: “Deploriamo l’agire del Laboratorio cantonale”
Il supermercato non ha però avvisato il Laboratorio cantonale: “La Legge prevede che ci sia un obbligo di avviso qualora la salute pubblica venga messa in pericolo. Qui, con un topo chiaramente visibile nella confezione, l’obbligo è discutibile”, commenta Forrer. “Non sarebbe però stato sbagliato informarci”, chiosa. E ora Aldi Suisse si scaglia direttamente contro il Laboratorio cantonale, accusato di essere passato dai media prima che da loro: “Troviamo particolarmente discutibile che il Laboratorio abbia già preso posizione nei confronti dei media senza disporre di alcun elemento in relazione al caso”. La palla resta però nelle mani del Laboratorio: “Noi faremo le nostre verifiche, a seconda dei risultati vedremo se si dovranno prendere misure anche contro Aldi”, conclude Nicola Forrer.
Il video del ritrovamento
Il servizio con l’intervista al direttore del Laboratorio cantonale
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