
Le intense precipitazioni degli ultimi due giorni hanno lasciato un segno evidente sul Ceresio. Il fiume Vedeggio, ingrossato dalle piogge dopo un lungo periodo asciutto, ha trascinato nel lago grandi quantità di legname e detriti, accumulatisi soprattutto nel golfo di Agno. Tronchi, rami e materiale di ogni genere hanno ricoperto alcuni tratti della superficie del lago, rendendo difficoltosa anche la navigazione.
Il Consorzio di pulizia del Lago Ceresio è al lavoro con due imbarcazioni e uno scavatore per riportare la situazione alla normalità. «Stiamo operando su due fronti», ci spiega il segretario del Consorzio Fabio Schnellmann. «Da una parte stiamo dragando un corridoio per permettere alle imbarcazioni di arrivare a riva, dall'altra raccogliamo il legname depositato dal Vedeggio».
Una barca rimasta "spiaggiata"
La quantità di materiale trasportato è tale da aver reso necessario richiamare una seconda imbarcazione, normalmente impiegata nel golfo di Riva San Vitale. «Abbiamo dovuto creare un corridoio perché una delle nostre barche era praticamente spiaggiata», racconta Schnellmann. Il materiale recuperato viene accumulato a riva e successivamente smaltito. Per i tronchi più grandi è necessario intervenire direttamente con la motosega.
L'obiettivo è concludere il grosso delle operazioni nel giro di uno o due giorni. Anche perché nella zona si trovano tre campeggi e l'impatto sulle attività turistiche è immediato. «Dobbiamo fare il più presto possibile. Alle nostre spalle abbiamo tre campeggi e i loro turisti non aspettano altro che poter tornare in acqua».
«Per ora meglio non fare il bagno»
Al Camping Lugano Lake il materiale trasportato dalla corrente ha formato una sorta di barriera davanti alla struttura, risparmiando almeno in parte la spiaggia. «Fortunatamente il legname si è fermato davanti al campeggio e ha creato una sorta di diga, lasciando pulita la nostra spiaggetta», spiega Giacomo Foglia. Per precauzione, però, ai clienti viene sconsigliato di entrare nel lago: «L'acqua è molto torbida e sporca e potrebbero esserci dei detriti».
Problemi anche per un vicino pontile privato, dove sono ormeggiate una trentina di barche. Il legname ha invaso il porticciolo creando quello che, visto dalla riva, appare quasi come un pavimento di tronchi e rami. «Le barche sono tutte ferme», sottolinea ancora Schnellmann. «Uscire in queste condizioni può essere rischioso: un tronco di grosse dimensioni potrebbe colpire l'elica. È anche per questo che praticamente tutti sono rimasti in porto».
Un intervento da circa 50mila franchi
Le conseguenze del maltempo non riguardano soltanto la pulizia del lago e le attività turistiche, ma anche i costi. Per il solo intervento alla foce del Vedeggio, Schnellmann stima una spesa importante: «Facendo due calcoli veloci, possiamo parlare di circa 50 mila franchi». E resta il timore che episodi simili possano ripetersi. «Ci sono sempre meno precipitazioni, ma quando arrivano sono sempre più violente», conclude Schnellmann. «Purtroppo in futuro dovremo confrontarci sempre più con situazioni di questo tipo».

