
Mentre si avvicina la fatidica data del 7 aprile ecco scoppiare le ultime polemiche pre-elettorali. Negli scorsi giorni è toccato al presidente dell’Ordine dei medici Franco Denti e il presidente di GastroTicino Massimo Suter (candidati per l’UDC e, rispettivamente, il PLR) , oggi è stata la volta del consigliere di Stato leghista Claudio Zali.
Il direttore del Dipartimento del territorio è infatti finito nel mirino del settimanale del PLR Opinione Liberale (che qualche mese fa aveva cannoneggiato pure contro il collega Norman Gobbi). In un articolo pubblicato oggi il presidente dell’Associazione Tram Sostenibile (ASTRAS) Mattia Tonella ha accusato il direttore del DT di aver “criticato qualsiasi proposta alternativa al progetto delle FLP per il Tram-Treno” per poi prossimamente annunciate delle modifiche sull’asta Bioggio-Manno (l’attraversamento sotterraneo degli incroci di Bioggio e Suglio e la realizzazione di un P&R integrato sotto la stazione Cavezzolo) “che non sarebbero state possibili senza le 127 opposizioni, in particolare quella dell’USTRA, da lui tanto criticate”.
“Questa non è la res publica che io mi immagino - scrive Tonella - Lo Stato di Zali agisce in sordina, monopolizza l’informazione e la impiega a proprio piacimento e nei tempi più opportuni. Il suo Stato dileggia gli oppositori. Il suo Stato obbliga le autorità comunali a mantenere segreti nazionali su temi che la popolazione dovrebbe conoscere in tempo reale. Ma non solo. Lo Stato del ministro Zali mette continuamente le mani avanti per cercare di monopolizzare pure i meriti sul Tram-Treno”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

