Cerca e trova immobili
Ticino
Tomic: 'Non voglio stare con i pedofili. Trasferitemi'
Redazione
17 anni fa
Marko Tomic, condannato a 10 anni per la morte di Damiano Tamagni, chiede di essere trasferito in un carcere della Svizzera interna

“Non posso continuare a rimanere in questa sezione in cui ci sono solo pedofili e violentatori. Devo poter avere anche uno scambio con gli altri detenuti, ma qua a Lugano per me è impossibile. Ho paura per la mia incolumità”. Queste le parole di Marko Tomic ai genitori durante l’ultimo incontro in carcere. Tomic, Ivica Grgic e Ivan Jurkic, lo ricordiamo, sono stati condannati per la morte di Damiano Tamagni, avvenuta a Locarno nel febbraio 2008.Tomic - condannato a 10 anni di carcere - probabilmente accetterà la proposta della direzione e dell’assistente sociale di trasferirsi in un istituto della Svizzera interna. E questo, scrive oggi il Caffè, sia per avere una vita sociale migliore sia per accedere a una formazione più completa. Pare infatti che alla Stampa, a Tomic sarebbero esclusi gli incontri con gli altri detenuti come pure una formazione più specifica.“Tutto sommato sarebbe meglio - osserva il padre Ilija Tomic dalle colonne del domenicale -. Uscendo da un cantone in cui, il giorno stesso della tragedia, da più parti - istituzioni, politici e gente comune -, s’è invocata ‘una giustizia rapida ed esemplare’ mio figlio avrebbe sicuramente una vita più serena. In sostanza, sta facendo un carcere più duro di quello che dovrebbe”.Il trasferimento in Svizzera interna renderebbe sicuramente più difficile le visite di genitori e amici, ma permetterebbe a Tomic un miglior trattamento in carcere senza essere additato, citiamo dal Caffè “preso a male parole e apostrofato da altri detenuti con giudizi, apprezzamenti e commenti pesanti”. “E non correrebbe il rischio di subire un qualche regolamento di conti - osserva ancora il padre -. Insomma… non si sa mai, visto l’odio tuttora tangibile nei nostri confronti”. Nel frattempo, il legale di Tomic ha inoltrato ricorso al Tribunale federale contro la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza del 27 gennaio scorso della Corte delle Assise criminali. “Proprio come disse il dottor Cavalli, anch’io penso che se fossimo stati ticinesi doc avremmo sicuramente avuto un altro trattamento”, termina Ilija Tomic riferendosi al minorenne ticinese che, coinvolto nel delitto Tamagni, non sarà processato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata