
È dal 3 giugno scorso, da quando era stato condannato per minaccia e truffa e subito liberato, che Luigi Girardi aveva smesso di far parlare di sé.
In seguito alla scarcerazione l'ex direttore del locale a luci rosse Lumino's era tornato in Italia, per rifarsi una nuova vita. E a parte la notizia del ricorso contro la sentenza e del "divorzio" dai suoi avvocati Elio Brunetti e Filippo Gianoni, non erano più giunte provocazioni da parte del vulcanico imprenditore.
Ma dopo il lungo silenzio ieri è tornato a farsi vivo.
Come riporta La Regione, Girardi ha inviato una lettera raccomandata ai partiti di governo ticinesi, PLR, PPD, PS e Lega, invitandoli ad aprire un'inchiesta parlamentare sul dossier Lumino's.
Una richiesta che Girardi aveva fatto già a suo tempo, senza successo.
È probabile che la sua mossa si possa leggere in ottica del processo in appello che Girardi si appresta ad affrontare, in data ancora da definire.
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