
Il Consiglio di Stato fa un primo passo per mettere in atto la volontà espressa dal Gran Consiglio nella scorsa seduta parlamentare: abolire le notifiche online per lavoratori transfrontalieri distaccati e indipendenti che prestano servizio in Ticino per un periodo inferiore a 90 giorni annui.
In una lettera inviata negli scorsi giorni al Consiglio Federale, il Governo ticinese ha trasmesso la decisione del Parlamento e la conseguente introduzione di un sistema di notifica cartacea, da effettuare ad uno sportello in Canton Ticino. Per evitare che le notifiche online possano essere effettuata a distanza anche dal sito dell'Amministrazione federale, il Consiglio di Stato chiede che il Governo federale elimini a sua volta - dal modulo elettrico di notifica sul sito della Confederazione - la possibilità di indicare i comuni ticinesi come luoghi per l'esecuzione di prestazioni.
"Questa misura" si legge nella nota diramata in serata, "che toccherà esclusivamente il Cantone Ticino, impedirà ai prestatori transfrontalieri di servizio di usufruire della notifica online, obbligandoli ad annunciarsi personalmente". Per organizzarsi in vista dell’aumento delle procedure burocratiche legato al cambiamento di sistema, il Consiglio di Stato chiede infine al Consiglio Federale di indicare se e quando le modifiche richieste potranno entrare in vigore.
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