
Sono molti i comuni del Mendrisiotto che invieranno una lettera al Consiglio federale per chiedere di togliere l’obbligo della vignetta autostradale dal confine di Chiasso all’uscita di Lugano nord. “A nostro avviso - scrivono i comuni di Chiasso, Castel San Pietro, Balerna, Coldrerio, Mendrisio, Novazzano, Vacallo, Morbio Inferiore e Superiore - occorre trovare con urgenza soluzioni che permettano al traffico di transito di utilizzare, quanto meno nelle aree di confine, tratti autostradali senza sottostare al pagamento della tassa d’uso o, subordinatamente, con una tassa limitata in base alla distanza percorribile o alla validità temporale del contrassegno (uno o più giorni)”. Per i sindaci infatti aumenta sempre di più il traffico di transito parassitario sulle strade cantonali e comunali. E il flusso crea non pochi problemi ai diversi comuni della regione. Qualche dato? A Morbio Superiore il transito ha toccato picchi di 2500 veicoli giornalieri. A Balerna invece ha raggiunto quota 15mila. Insomma, una gimcana tra paesi e paesini per evitare il tratto autostradale, soprattutto per le auto di oltre confine, e in definitiva per evitare l’acquisto della vignetta autostradale di 40 franchi. Ed ecco la soluzione. La spiega Luca Pagani, coordinatore della proposta e deputato in Gran Consiglio, ai microfoni di Radio 3iii: "La soluzione è quella di prevedere un’esenzione dal contrassegno stradale nella zona di confine tra Chiasso e Lugano. Oppure trovare altre soluzioni che possano rendere attrattivo l’utilizzo dell’autostrada, come ad esempio una vignetta giornaliera (già esistente in Austria) o un contrassegno limitato nella distanza percorribile".Ma l’idea non è nuova. "Nel marzo 2006 - prosegue infatti Pagani - una proposta analoga era stata formulata dall’allora deputato Moreno Colombo, attuale sindaco di Chiasso. Il consigliere federale Hans Rudolf Merz aveva risposto sostenendo che non era tecnicamente possibile, ma che era in corso di elaborazione una nuova legge sul contrassegno autostradale. Nel frattempo sono passati tre anni e le cose non sono cambiate, anzi sono peggiorate". "A qualche anno di distanza le basi legali ci sono perché le disposizioni transitorie della costituzione federale prevedono già che il Consiglio federale può adottare misure speciali nelle zone di confine", termina Pagani. E oggi Chiasso non è più da solo. I comuni di confine aspettano quindi una risposta da Berna. Foto CdT Nicola Demaldi
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