
Non si arrende, Tito Bravo. Dopo che i giudici del Tribunale amministrativo cantonale (Tram) hanno confermato la decisione di revoca del sul permesso C, invitandolo quindi a lasciare la Svizzera, il 48enne peruviano ha ora deciso di giocare la sua ultima carta, quella del ricorso alla massima corte elvetica, il Tribunale federale di Losanna.
Lo ha comunicato al Corriere del Ticino il legale di Tito Bravo, avvocato Elio Brunetti.
La decisione di espellere l'ex re della movida luganese, che oggi lavora come magazziniere in una ditta privata, era stata presa dall'Ufficio della migrazione a seguito della condanna del 48enne a tre anni di carcere per amministrazione infedele e bancarotta fraudolenta. La decisione è stata poi confermata sia dal Consiglio di Stato che dal Tram: ma la parola fine a questa vicenda dovrà mettercela il Tribunale federale.
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