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Tito Bravo può restare in Svizzera
Tito Bravo può restare in Svizzera
Tito Bravo può restare in Svizzera
Redazione
11 anni fa
Il Tribunale federale ha smentito le autorità ticinesi, sostituendo la revoca del permesso C con un ammonimento

L'ex re della movida luganese Hector "Tito" Bravo Moron non sarà espulso.

Il Tribunale federale ha infatti accolto il ricorso inoltrato dall'avvocato Elio Brunetti contro la revoca del permesso C decisa nei confronti del peruviano dal Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino, a seguito della condanna del peruviano a tre anni di detenzione, di cui sette mesi da scontare, per amministrazione infedele aggravata e truffa.

I giudici di Losanna hanno dato una valutazione diversa del principio della proporzionalità rispetto a quella adottata dal Consiglio di Stato e dal Tribunale amministrativo cantonale che, sempre su ricorso, avevano confermato la revoca del permesso.

Tito Bravo era stato espulso per ragioni di sicurezza, ma il Tribunale federale ha ritenuto prevalenti i suoi interessi personali (la moglie e i suoi due figli sono di nazionalità svizzera). Inoltre i giudici federali hanno tenuto conto del lungo tempo trascorso dai fatti, nonché del nuovo cammino da lui intrapreso.

"Persone che vivono in Svizzera da lungo tempo vanno in via di principio allontanate solo in presenza di ripetute violazioni di un certo peso e segnatamente nel caso in cui - invece di trarre i dovuti insegnamenti - perseverano nel loro comportamento delittuoso, rendendosi colpevole di reati sempre più gravi" si legge nella sentenza del Tribunale federale. "Nel caso del ricorrente, giunto in Svizzera nel 1989, una simile reiterata delinquenza non risulta tuttavia data."

"Un rientro in Perù del ricorrente comporterebbe pesanti conseguenze anche per il mantenimento delle relazioni con la moglie, in Svizzera dal 1991, e con i figli, nati e cresciuti nel nostro Paese" scrivono ancora i giudici federali.

La revoca del permesso è quindi stata annullata e sostituita con un ammonimento. Lo Stato del Canton Ticino dovrà inoltre versare a Tito Bravo un'indennità di 2'000 franchi per ripetibili della sede federale.

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