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Ticino
Tito Bravo espulso dalla Svizzera?
Redazione
13 anni fa
Il Cantone ha revocato il permesso C all'ex re della movida luganese, intimandogli di lasciare il Paese entro il 15 dicembre. Ma lui ha presentato ricorso

Torna alla ribalta Hector Bravo Moron, detto semplicemente Tito Bravo, l'ex re della movida di Lugano condannato oltre sei mesi fa a 3 anni di detenzione, in gran parte sospesi con la condizionale, per i reati di truffa e amministrazione infedele.

Torna e se ne va. Perché l'Ufficio cantonale della migrazione gli ha revocato il permesso di domicilio C, intimandogli di lasciare la Svizzera entro il 15 dicembre. Lo ha anticipato LiberaTv. Il provvedimento, un passo intrapreso dopo che la condanna era cresciuta in giudicato, riguarda unicamente il 46enne peruviano e non la sua famiglia. È stato valutato, tra i vari criteri, che l'uomo potrebbe essere a rischio recidiva.

La vicenda non è comunque ancora chiusa. Il legale di Tito Bravo, avvocato Elio Brunetti, ha infatti inoltrato ricorso al Consiglio di Stato contro la revoca del permesso, ritenendola sproporzionata e sostenendo che non ci sarebbero motivi di ordine pubblico a sostegno dell'annullamento. Brunetti ha ricordato che il suo assistito vive in Ticino dal 1989 e fino alla sentenza dello scorso maggio era incensurato.

Il ricorso ha effetto sospensivo, per cui Bravo al momento può restare in Svizzera. È verosimile che il Consiglio di Stato si esprima sul caso all'inizio del 2014. Ma una decisione governativa potrebbe ancora essere impugnata, dapprima al Tram poi al Tribunale federale. Per cui i tempi di un eventuale addio dell'ex re della movida rischiano di essere ancora lunghi.

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